L’obiettivo era creare una varietà che conservasse la finezza aromatica e l’eleganza del Riesling, ma che al contempo manifestasse un’elevata resistenza a peronospora, oidio e altre fitopatie, riducendo così il ricorso ai trattamenti in vigneto. Il Johanniter è oggi considerato uno dei più riusciti incroci PIWI tedeschi e un esempio significativo dell’evoluzione moderna della viticoltura sostenibile.
Zone di coltivazione
Il Johanniter è coltivato soprattutto in Germania, in particolare nel Baden, nel Württemberg e nella regione della Mosella, dove trova condizioni pedoclimatiche simili a quelle del Riesling ma con vantaggi agronomici notevoli.
La varietà si è diffusa anche in Svizzera, Austria, Olanda e Belgio, paesi dove i PIWI hanno trovato forte impulso grazie alle esigenze di sostenibilità e alla riduzione degli input chimici.
Negli ultimi anni il vitigno è apparso anche in Italia settentrionale (Alto Adige, Trentino e zone collinari del Veneto) in progetti di viticoltura sostenibile. Predilige suoli calcarei, ghiaiosi o marnosi con buona drenanza e beneficia di climi freschi, ventilati e con forti escursioni termiche, condizioni in cui mantiene un’ottima acidità.
Caratteristiche ampelografiche
La pianta di Johanniter presenta vigoria medio-elevata e portamento eretto. Le foglie sono medio-grandi, trilobate, con lembo spesso e dentatura marcata.
Il grappolo è medio, compatto o semi-compatto, cilindrico o cilindrico-conico. Gli acini sono medio-piccoli, sferici, con buccia di colore giallo-verde che tende al dorato alla maturazione. La buccia è piuttosto spessa e contribuisce alla buona resistenza alle principali malattie fungine.
La maturazione è medio-tardiva, generalmente tra fine settembre e inizio ottobre, con caratteristiche simili al Riesling ma con maggiore regolarità nelle annate difficili.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Johanniter è uno dei PIWI più affidabili dal punto di vista agronomico: mostra elevata resistenza a peronospora, oidio e botrite, qualità che permettono una gestione sostenibile del vigneto con ridotto uso di fitofarmaci.
Ha produttività medio-alta e costante, buona tolleranza alla siccità e ottima capacità di mantenere acidità anche in ambienti caldi.
È un vitigno adattabile, che si presta bene a guyot e cordone speronato e richiede una gestione della chioma attenta per evitare ombreggiamenti eccessivi, soprattutto nei terreni più fertili.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Johanniter generano mosti con buona acidità, pH contenuto e un profilo aromatico che richiama in parte il Riesling ma con una nota più morbida e fruttata.
La vinificazione avviene quasi esclusivamente in acciaio, con fermentazioni a temperatura controllata per valorizzare freschezza e precisione aromatica.
Il vitigno permette anche vinificazioni a residuo zuccherino medio o basso, grazie alla sua acidità naturale che mantiene il vino equilibrato. Aromaticamente emergono note di agrumi, mela verde, pesca bianca, fiori bianchi e leggere sfumature erbacee-minerali.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Johanniter hanno colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso sono freschi, nitidi ed eleganti, con aromi di lime, pompelmo, mela verde, fiori bianchi e talvolta leggere note speziate o minerali, retaggio dell’influenza rieslingiana. Al palato risultano tesi, vivaci e molto scorrevoli, con acidità vibrante, struttura leggera o media e un finale asciutto e sapido. Le versioni più mature possono sviluppare note di idrocarburo, pur meno marcate rispetto al Riesling.
