La Casauria DOCG è una denominazione dell’Abruzzo riservata a vini rossi prodotti prevalentemente da Montepulciano, nella fascia collinare e pedemontana della provincia di Pescara compresa tra il Gran Sasso e la Maiella.
Il disciplinare prevede due tipologie: Casauria DOCG e Casauria Riserva DOCG. Entrambe devono essere ottenute da almeno 90% di Montepulciano e sono caratterizzate da rese contenute, maturazione elevata delle uve e affinamento obbligatorio.
Il nome Casauria ha radici molto più antiche della denominazione vitivinicola. Il territorio è storicamente legato all’Abbazia di San Clemente a Casauria, uno dei più importanti complessi monastici medievali abruzzesi. Il Chronicon Casauriense, che raccoglie documenti e cronache dell’abbazia tra IX e XII secolo, testimonia l’uso storico del toponimo; lo stesso disciplinare rileva che il nome Casauria era probabilmente già utilizzato in epoca romana.
Dal punto di vista vitivinicolo, Casauria nasce inizialmente come area di particolare vocazione all’interno della più ampia Montepulciano d’Abruzzo DOC. Con il D.M. 29 marzo 2006 venne riconosciuta la sottozona “Casauria” o “Terre di Casauria”, utilizzabile a partire dalla vendemmia 2006.
La successiva evoluzione qualitativa e la volontà di attribuire maggiore autonomia al territorio portarono alla richiesta di registrazione di una nuova denominazione indipendente. La domanda italiana di registrazione della Casauria DOP è datata 7 luglio 2023 ed è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 22 luglio 2025.
Il riconoscimento definitivo è arrivato con il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2261 della Commissione del 4 novembre 2025, pubblicato nella GUUE dell’11 novembre 2025, con il quale Casauria è stata iscritta autonomamente nel registro europeo delle indicazioni geografiche. In Italia la denominazione è classificata come Denominazione di Origine Controllata e Garantita – DOCG.
Il passaggio alla DOCG autonoma comporta parallelamente la scomparsa della precedente sottozona Casauria o Terre di Casauria dal disciplinare del Montepulciano d’Abruzzo DOC. Il relativo procedimento nazionale di adeguamento è stato completato nel 2026, proprio in conseguenza dell’avvenuto riconoscimento europeo della nuova denominazione.
La nascita della Casauria DOCG rappresenta quindi il passaggio da una semplice articolazione territoriale del Montepulciano d’Abruzzo a una denominazione autonoma, dotata di un proprio disciplinare e di requisiti produttivi specifici.
La zona di produzione ricade interamente nella provincia di Pescara.
Comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di:
Bolognano, Castiglione a Casauria, Cugnoli, Pietranico, Scafa, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Torre de’ Passeri e Turrivalignani e parte dei territori comunali di Alanno, Bussi sul Tirino, Brittoli, Corvara, Lettomanoppello, Manoppello, Pescosansonesco, Popoli Terme, Serramonacesca e Tocco da Casauria.
La zona occupa la fascia collinare interna e pedemontana della provincia di Pescara, delimitata a sud-ovest dal massiccio della Maiella e a nord-ovest dal Gran Sasso.
Le colline derivano prevalentemente da depositi plio-pleistocenici di origine marina, affiancati dai depositi alluvionali del fiume Pescara. I suoli sono generalmente di struttura sabbioso-argillosa, spesso ricchi di scheletro, relativamente sciolti e ben drenati.
I vigneti destinati alla DOCG devono essere situati in zone collinari o di altopiano, normalmente fino a 500 metri sul livello del mare, con possibilità di raggiungere eccezionalmente i 600 metri per i vigneti esposti a mezzogiorno. Sono esclusi i fondovalle umidi e le esposizioni insufficientemente soleggiate.
Il clima è temperato e beneficia della protezione dei massicci montuosi. Gran Sasso e Maiella contribuiscono a determinare notevoli escursioni termiche tra giorno e notte, particolarmente favorevoli alla lenta maturazione del Montepulciano.
La Casauria DOCG deve essere ottenuta da:
Montepulciano minimo 90%;
fino a un massimo del 10% di altri vitigni a bacca nera non aromatici idonei alla coltivazione nella Regione Abruzzo. La stessa base ampelografica si applica alla Riserva.
Per i nuovi impianti e i reimpianti a filare è prevista una densità minima di 3.500 ceppi per ettaro; per gli impianti a pergola abruzzese il minimo è invece di 3.200 ceppi per ettaro. Sono ammesse pergola abruzzese, spalliera semplice e spalliera doppia.
La resa massima è fissata in 9 t/ha sia per Casauria sia per Casauria Riserva. Le uve devono raggiungere almeno 13% vol. di titolo alcolometrico naturale.
È vietata ogni pratica di forzatura, mentre è consentita l’irrigazione di soccorso.
Le operazioni di vinificazione e invecchiamento devono avvenire nella zona della denominazione e nell’intero territorio amministrativo dei comuni compresi anche solo parzialmente nell’area delimitata.
Sono previste deroghe storiche per aziende situate nel resto della provincia di Pescara che abbiano già rivendicato vini della precedente sottozona Casauria del Montepulciano d’Abruzzo in almeno due vendemmie precedenti al riconoscimento della nuova DOP.
Anche l’imbottigliamento deve essere effettuato all’interno della zona autorizzata, per salvaguardare qualità, origine e controllo del prodotto.
La resa massima dell’uva in vino finito è pari al 70%. Non è consentito l’arricchimento.
Il disciplinare contempla esclusivamente:
Entrambe possono utilizzare la menzione Vigna nel rispetto delle condizioni previste.
Non sono previste tipologie Superiore, Novello, Passito o altre qualificazioni analoghe.
Il Casauria DOCG deve essere sottoposto a un periodo minimo di 18 mesi di invecchiamento, calcolati dal 1° novembre dell’anno della vendemmia.
Il disciplinare, a differenza della precedente sottozona Montepulciano d’Abruzzo Casauria, non prescrive una durata minima obbligatoria del passaggio in legno: l’affinamento può quindi essere gestito dal produttore nel rispetto dei 18 mesi complessivi.
All’immissione al consumo deve presentare almeno:
La versione Riserva deve essere sottoposta ad almeno 24 mesi di invecchiamento, sempre calcolati dal 1° novembre dell’anno della vendemmia.
All’immissione al consumo deve raggiungere almeno:
Anche per la Riserva il disciplinare non prescrive un numero minimo di mesi obbligatori in legno.
Sia la Casauria DOCG sia la Casauria Riserva DOCG possono essere accompagnate dalla menzione “Vigna”, seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale.
Il vigneto deve figurare nell’apposito elenco regionale e le relative uve e il vino devono essere vinificati e conservati separatamente. Il nome della Vigna deve inoltre comparire nella dichiarazione delle uve, nei registri e nei documenti di accompagnamento.
L’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.
La Casauria DOCG presenta colore rosso rubino intenso con leggere sfumature violacee, tendente al granato con l’invecchiamento.
Il profumo è intenso ed etereo, caratterizzato soprattutto da frutti rossi maturi e spezie.
Al palato è secco, pieno, robusto, armonico e giustamente tannico, talvolta sapido. Con l’evoluzione il vino acquisisce maggiore complessità e morbidezza.
Quando il vino viene affinato o conservato in recipienti di legno, il disciplinare ammette la presenza di un lieve sentore di legno.
Il Montepulciano trova in questo territorio condizioni particolarmente favorevoli: la maturazione tardiva beneficia delle lunghe ore di sole e delle marcate escursioni termiche generate dalla vicinanza della Maiella e del Gran Sasso, favorendo l’accumulo di sostanze aromatiche e una maturazione fenolica completa.
Casauria DOCG
| Creata nel | Denominazione aggiornata in Casauria DOCG con le modifiche riportate in G.U. n. 62 del 14.03.2023 |
| Prima approvazione | Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2261 del 4 novembre 2025 |
| Regione | Abruzzo |
| Province | Pescara |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Zona di produzione | Vari comuni in provincia di Pescara. |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Montepulciano | ![]() | Bacca nera |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Casauria DOCG | Abruzzo | Montepulciano | Vino fermo |
| Casauria DOCG riserva | Abruzzo | Montepulciano | Vino fermo |
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