La Schiava Nera coltivata nella provincia di Bergamo รจ un raro e antico vitigno autoctono lombardo, geneticamente distinto dalle Schiave altoatesine (Schiava Grossa, Gentile e Grigia) e dal Trollinger tedesco. Le origini sono presumibilmente medievali e legate alla viticoltura collinare della Valcalepio e delle valli bergamasche, dove veniva coltivata in piccoli appezzamenti familiari.
Fonti ottocentesche testimoniano la sua presenza come varietร a carattere locale, talvolta indicata come โSchiava Bergamascaโ. Con lโintroduzione di vitigni piรน produttivi e regolari, il vitigno ha progressivamente perso rilevanza, fino a essere oggi considerato una varietร di grande valore storico e identitario, recuperata solo da pochi produttori.
Aree di coltivazione
La coltivazione della Schiava Nera bergamasca รจ circoscritta alla provincia di Bergamo, in particolare nelle colline della Valcalepio, nei territori di Scanzorosciate, Torre deโ Roveri, San Paolo dโArgon e nelle aree pedemontane verso le Valli Seriana e Brembana.
Non ha diffusione in Alto Adige nรฉ in Trentino, con cui condivide solo il nome: si tratta infatti di un ceppo locale distinto.
Fuori dalla Lombardia la presenza รจ pressochรฉ nulla, rendendolo un vitigno esclusivamente territoriale.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia della Schiava Nera bergamasca รจ media o medio-grande, spesso trilobata, con lembo di medio spessore e superficie leggermente bollosa.
Il grappolo รจ medio, tendenzialmente spargolo, conico o cilindrico-conico.
Lโacino รจ medio, sferico, con buccia di colore blu-violaceo, piรน spessa rispetto a quella delle Schiave altoatesine.
La polpa รจ succosa, acidula, con un profilo aromatico semplice ma piรน intenso rispetto alle Schiave tradizionali.
Dal punto di vista ampelografico si distingue per una maggiore concentrazione fenolica e per una colorazione piรน marcata.
Caratteristiche colturali e agronomiche
La Schiava Nera bergamasca รจ un vitigno di vigoria medio-alta, adattato ai terreni morenici, calcarei e argillosi delle colline di Bergamo.
Il grappolo spargolo garantisce buona resistenza alla botrite, mentre la sensibilitร allโoidio รจ nella media.
La maturazione รจ medio-tardiva, con vendemmia generalmente a fine settembre.
Le rese sono moderate ma non elevate; la qualitร dellโuva migliora sensibilmente con potature contenitive e gestione accurata della chioma.
Rispetto alle Schiave altoatesine, mostra carattere piรน rustico, maggiore pigmentazione e una struttura piรน pronunciata.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, la Schiava Nera bergamasca genera mosti piรน ricchi di colore rispetto alle Schiave altoatesine, con aciditร equilibrata e una dotazione tannica moderata ma piรน evidente.
Le macerazioni possono essere medie, poichรฉ il patrimonio fenolico supporta estrazioni piรน ampie.
Si presta alla produzione di vini rossi leggeri o di media struttura, ma con maggiore concentrazione rispetto agli analoghi trentini e altoatesini.
Lโaffinamento puรฒ avvenire in acciaio o in botti grandi, mentre la barrique รจ meno utilizzata per non alterare il profilo delicatamente fruttato del vitigno.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Schiava Nera bergamasca presenta colore rubino brillante, piรน intenso delle versioni altoatesine.
Al naso emergono aromi di ciliegia, mirtillo, lampone, con leggere note floreali e accenti speziati.
Al palato รจ fresco, con aciditร viva, tannini morbidi ma presenti, struttura medio-leggera e buona scorrevolezza.
La persistenza รจ discreta, con ritorni fruttati e talvolta una leggera nota mandorlata.
Rispetto alle Schiave altoatesine, risulta piรน corposo, piรน pigmentato e meno delicato sul piano aromatico.
