Testo principale
La Valcamonica IGT identifica una piccola ma significativa area vitivinicola alpina della Lombardia, in provincia di Brescia, sviluppata lungo il solco della Valle Camonica e legata al corso dell’Oglio, con vigneti distribuiti soprattutto nelle fasce pedecollinari, collinari e pedemontane meglio esposte. La zona di produzione comprende i comuni di Berzo Demo, Cedegolo, Cevo, Sellero, Capo di Ponte, Ono San Pietro, Cerveno, Losine, Niardo, Ceto, Braone, Breno, Malegno, Cividate Camuno, Bienno, Berzo Inferiore, Esine, Piancogno, Darfo Boario Terme, Gianico, Artogne, Piancamuno, Ossimo, Prestine e Angolo Terme. Il disciplinare esclude i terreni pianeggianti particolarmente umidi e privilegia vigneti posti fino a 800 metri di altitudine, in condizioni di buona esposizione, con una viticoltura che assume spesso carattere di viticoltura di montagna o di viticoltura terrazzata. Il territorio può essere letto attraverso tre grandi ambiti: la zona più settentrionale, da Cevo a Breno, con i conoidi della Concarena, dove convivono terreni calcarei e suoli freschi e sciolti di origine glaciale, segnati da forti escursioni termiche; la media valle e la Val Grigna, più calda e con appezzamenti in parte più agevolmente lavorabili, impostati su substrati di origine glaciale, conoidi di deiezione, rocce sedimentarie e metamorfiche; infine la parte meridionale, tra Piancogno, Darfo Boario Terme, Angolo Terme, Gianico, Artogne e Piancamuno, dove i vigneti terrazzati, spesso difficili da meccanizzare, insistono su suoli eterogenei, sciolti e con contenuto calcareo variabile. Il clima è fortemente condizionato dall’orografia alpina, dall’esposizione, dall’altitudine e dalla maggiore o minore influenza mitigatrice del lago d’Iseo: le aree più meridionali risultano generalmente più stabili e temperate, mentre procedendo verso nord aumentano le escursioni termiche, il rischio di freddi invernali e la variabilità microclimatica.
La storia della vite in Valcamonica è antica: il disciplinare richiama una presenza viticola già in età romanica e un consolidamento nel basso Medioevo, con documenti dell’XI secolo relativi a porzioni di vigneto legate al patrimonio di S. Pietro in Monte e successivi riferimenti ai canoni in vino riscossi dalla Mensa Vescovile di Brescia. La viticoltura camuna conobbe fasi alterne: espansione nel Cinquecento sotto la Repubblica di Venezia, crisi nel 1567 per una grave moria della vite, nuova documentazione nel Seicento, contrazione nel Settecento per ragioni climatiche, gravi danni nell’Ottocento a causa di oidio, peronospora e fillossera, e successivo ridimensionamento nel Novecento con l’abbandono progressivo delle campagne. La denominazione recupera dunque una tradizione locale frammentata ma radicata, trasformandola in un quadro produttivo moderno, orientato a vini di territorio più che a grandi volumi.
Le tipologie previste sono Valcamonica bianco, anche nella versione passito, Valcamonica rosso, Valcamonica Marzemino e Valcamonica Merlot. Il Valcamonica bianco e il Valcamonica bianco passito devono provenire da vigneti composti almeno per il 60% da Riesling Renano, Incrocio Manzoni e Müller Thurgau, con possibilità di concorso di altri vitigni a bacca bianca non aromatici idonei alla coltivazione in Lombardia fino al 40%. Il Valcamonica rosso è basato almeno per il 60% su Marzemino e Merlot, integrabili con altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione regionale. Le versioni con indicazione di vitigno, Valcamonica Marzemino e Valcamonica Merlot, richiedono invece almeno l’85% del rispettivo vitigno.
Dal punto di vista stilistico, i vini bianchi esprimono generalmente profili freschi, sottili, fruttati e leggermente aromatici, sostenuti dall’acidità favorita dall’ambiente vallivo e dalle escursioni termiche; il bianco passito concentra la componente zuccherina e aromatica attraverso l’appassimento, dando origine a un vino più ricco e strutturato; i vini rossi valorizzano la morbidezza e il frutto del Merlot e la personalità più locale del Marzemino, con profili che possono richiamare frutti rossi, note floreali, struttura moderata e tannini generalmente non aggressivi. La Valcamonica IGT rappresenta quindi una denominazione di nicchia, nella quale il rapporto tra ambiente alpino, suoli glaciali e calcarei, terrazzamenti, vitigni internazionali adattati al contesto locale e memoria storica della viticoltura camuna costituisce l’elemento più caratterizzante.
Valcamonica IGT
| Creata nel | 2003 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 2.10.2003, G.U. 239 del 14.10.2003 |
| Ultimi aggiornamenti | 28/11/2013, modifica del disciplinare e del fascicolo tecnico della IGP Valcamonica |
| Regione | Lombardia |
| Province | Brescia |
| Tipo di denominazione | IGT |
| Zona di produzione | Vari comuni della Valcamonica, in provincia di Brescia. |
| Merceologia | Vino |
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