L’Osmosi inversa e il vino
Lโosmosi inversa in enologia รจ, nella sua espressione piรน diffusa,ย una pratica di cantina finalizzata alla concentrazione dei mosti mediante la separazione di parte dell’acqua in essi contenuta e il conseguente aumento della concentrazione degli zuccheri e delle altre sostanze in essi contenuti.
La separazione dell’acqua avviene per mezzo di a una membrana semipermeabile, esercitando sul mosto una pressione statica in grado di vincere la pressione osmotica, ossia la resistenza della membrana al suo attraversamento da parte della stessa acqua. Il passaggio dell’acqua attraverso la membrana ha come conseguenza l’incremento della concentrazione di tutti i componenti del mosto senza doverli arricchire con aggiunte estranee allo stesso. Il mosto in tal modo concentrato ha, in genere, migliori qualitร organolettiche rispetto a quello non arricchito. L’osmosi inversa non sostituisce ovviamente il prezioso lavoro che si deve comunque fare in vigna, ma puรฒ aiutate ad ottenere mosti di qualitร nel caso di vendemmie complicate dovute a fattori climatici imprevedibili.
Altre applicazioni dell’osmosi inversa in enologia
In realtร , grazie all’utilizzo di membrane diverse, รจ possibile realizzare una gamma di correzioni molto piรน ampia, non solo ai mosti ma anche ai vini. Alcuni esempi sono i seguenti:
– estrazione di acqua
– estrazione di acqua e zuccheri
– estrazione e neutralizzazione di tannini verdi, pirazine ed etilfenoli
– estrazione e neutralizzazione di acido malico, lattico, tartarico, acetico, aciditร totale e acidi vari in eccesso
– dealcolazione o concentrazione dell’alcool
– riduzione o eliminazione di molecole che generano odori sgradevoli (Brettanomyces)
– concentrazione di antociani
– concentrazione di polifenoli ed estratti
– stabilizzazione tartarica in continuo
– decolorazione




































