Il Pinot Meunier è un vitigno a bacca nera originario della Borgogna e della Champagne, dove si afferma già nel Medioevo come una delle componenti principali dei vini locali. Il nome “Meunier” (“mugnaio”) deriva dalla caratteristica peluria biancastra sulla pagina inferiore della foglia, che ricorda la farina. È una mutazione del Pinot Noir, di cui conserva la struttura genetica di base, ma con comportamento agronomico più affidabile in climi freschi.
Il suo ruolo storico è indissolubilmente legato alla Champagne, dove ha contribuito nei secoli alla definizione del profilo aromatico e della consistenza dei grandi spumanti metodo classico.
Aree di coltivazione
Il territorio d’elezione del Pinot Meunier è la Champagne, in particolare la Vallée de la Marne, dove rappresenta tuttora la varietà più coltivata grazie alla buona resistenza al freddo primaverile e alla maturazione regolare. Presenze significative si trovano anche nella Montagne de Reims e nella Côte des Bar.
Fuori dalla Francia è coltivato in misura crescente in Germania (come Schwarzriesling), Austria, Svizzera, California e Oregon, soprattutto per la produzione di basi spumante. In Italia è presente in modo marginale in Alto Adige e in collezioni sperimentali del Trentino.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Pinot Meunier è medio-piccola, trilobata o quasi intera, con pagina inferiore densamente tomentosa, caratteristica che conferisce l’aspetto “infarinato”. Il lembo è sottile e leggermente ondulato.
Il grappolo è piccolo o medio, cilindrico o cilindrico-conico, generalmente compatto.
L’acino è piccolo, sferico, con buccia sottile e pruinosa, di colore blu-nero.
La polpa è succosa e tendenzialmente dolce, con minore tannicità rispetto al Pinot Noir.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Pinot Meunier è un vitigno vigoroso, produttivo e affidabile, particolarmente adatto ai climi freschi della Champagne. La peluria fogliare lo protegge dai ritorni di freddo, permettendo una ripresa vegetativa più sicura e un ciclo leggermente più tardivo rispetto al Pinot Noir.
Predilige terreni argillosi, freschi e profondi, come quelli della Vallée de la Marne. È moderatamente sensibile alla botrite, soprattutto nei grappoli più compatti, e necessita di una gestione attenta delle rese per ottenere basi spumante di alta qualità.
La sua regolarità produttiva è uno dei motivi principali della sua importanza storica nella regione.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Pinot Meunier si distingue per la capacità di dare mosti morbidi, fruttati e aromaticamente espressivi. Le sue basi risultano meno tanniche e più accessibili rispetto a quelle da Pinot Noir, con acidità equilibrata e buona freschezza.
È particolarmente adatto alla produzione di spumanti metodo classico, dove apporta rotondità, frutto e immediatezza. Nelle cuvée di Champagne contribuisce alla piacevolezza nei primi anni di affinamento, mentre nelle vinificazioni in rosso (meno comuni) può dare vini leggeri e fragranti.
Il vitigno non richiede legno ed esprime al meglio la sua finezza in fermentazioni in acciaio o in cemento.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Pinot Meunier presenta colore giallo paglierino tenue nelle basi spumante e rubino chiaro nelle rare versioni rosse.
Al naso si caratterizza per aromi di frutti rossi freschi (fragola, lampone), pera, mela, fiori bianchi e leggere note speziate. Nei vini spumanti emergono sensazioni di crosta di pane, agrumi e delicati toni minerali.
Al palato offre freschezza, acidità equilibrata, struttura morbida e una persistenza fine e piacevole. Nei blend di Champagne aggiunge rotondità e armonia, mentre nelle versioni varietali può mostrare sorprendente eleganza nei territori più vocati.
