Girò - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno girò

Il vitigno Girò

Il vitigno Girò è largamente diffuso nella Sardegna meridionale, e le sue origini risalgono probabilmente alla dominazione spagnola. Conobbe la massima diffusione durante il dominio Piemontese, nel 1700, ed in seguito rischiò di scomparire  a causa della fillossera, nella seconda metà dell'800, dal momento che la molti viticoltori preferirono impiantare varietà più produttive e meno problematiche del Girò.  Il vitigno rimase così presente in maniera significativa nella sola provincia di Cagliari. Con il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata Girò di Cagliari DOC, nel 1979, il vitigno ha suscitato nuovo interesse, soprattutto per la capacità di dare importanti vini liquorosi.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Girò N. 93 Sardegna 1970 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Girò

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Girò ha foglia media, pentalobata, a volte trilobata, di forma reniforme. Il suo grappolo può essere da medio a grande, cilindrico-conico, spesso alato e piramidale, generalmente semi-spargolo. L'acino ha media grandezza, è subrotondo o rotondo, con buccia consistente, di colore nero-violaceo più o meno intenso, la polpa è dolce e consistente, di sapore neutro.

Coltura ed allevamento:

Il vitigno Girò predilige terreni calcareo-argillosi, profondi e freschi, non umidi. Il clima ideale nel periodo primaverile-estivo è di tipo caldo e asciutto. Viene allevato con forme non molto espanse e potatura corta.

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Girò ha produzione elevata ma incostante.

Caratteristiche vino:

Denominazioni in cui il vitigno è presente