Ginestra - La Guida dei Vitigni d'Italia

Il vitigno Ginestra

Il vitigno Ginestra

Il vitigno Ginestra è presente in Campania dal 1825, quando Acerbi lo citava tra le specie di vite diffuse nei dintorni di Napoli. Questo vitigno è attualmente coltivato nei Comuni salernitani di Scala, Ravello, Amalfi, Maiori e Minori, ma anche a Furore, Tramonti, Corbara e Positano dove però è conosciuto con il nome di Biancazita. E' quindi diffuso quasi esclusivamente in tutta la costiera Amalfitana. E'anche conosciuto come Biancatenera. Il vitigno Ginestra deve il suo nome al profumo delle sue uve, il che lo rende interessante dal punto di vista enologico, in quanto favorisce la presenza nei vini di sentori floreali che evolvono con l'invecchiamento in note di idrocarburi, elemento questo che lo rende simile al Riesling. Mostra anche un'ottima capacità ad accumulare zuccheri, garantendo anche elevati livelli di acidità totale. Rientra, come vitigno complementare, nella base ampelografica della DOC Costa d’Amalfi bianco.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Ginestra B 384 Campania Campania 2005 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Ginestra

Colore Bacca: Bianca

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Ginestra ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: medio-grande, cuneiforme o pentagonale, trilobata
  • Grappolo: mediamente lungo, conico piramidale, semplice, compatto.
  • Acino: medio, uniforme, ellittico Buccia: di colore verde giallo, poco pruinosa, con ombelico apparente

Coltura ed allevamento:

Caratteristiche produzione:

Caratteristiche vino:

Il vitigno Ginestra dà un vino di colore giallo paglierino intenso, con marcate note floreali e bona struttura e acidità.

Denominazioni in cui il vitigno è presente