L’Altesse è un vitigno a bacca bianca autoctono della Savoia, regione alpina situata nel sud-est della Francia, al confine con la Svizzera e l’Italia. Il nome suggerisce un’origine nobile, e infatti una leggenda racconta che fu introdotto nella regione nel XIII secolo da una principessa di Cipro andata in sposa a un nobile savoiardo, portando con sé questa uva “reale”. Sebbene questa storia sia più mitica che storicamente provata, il legame tra il vitigno e l’identità culturale della regione è fortissimo.
L’Altesse è il vitigno principale del celebre vin blanc sec di Roussette de Savoie, denominazione che ne valorizza la tipicità territoriale. La varietà è talvolta confusa con il Furmint, ma le analisi genetiche la identificano come un vitigno autoctono francese a sé stante.
Diffusione nel mondo
L’Altesse è un vitigno praticamente esclusivo della Francia, e più precisamente della Savoia, dove occupa una superficie molto limitata (circa 200 ettari). È raramente coltivato al di fuori del paese, fatta eccezione per qualche microvinificazione sperimentale in Svizzera o in vigneti alpini italiani, dove però non ha ancora una vera diffusione.
Caratteristiche ampelografiche
La vite presenta vigoria media e portamento eretto. Le foglie sono medie, trilobate, di colore verde chiaro. Il grappolo è piccolo o medio, compatto, con acini piccoli, dalla forma ovoidale e buccia spessa di colore giallo-dorato. La maturazione è medio-tardiva, il che la rende adatta ai microclimi freschi e ben soleggiati della Savoia.
Proprietà agronomiche
L’Altesse predilige suoli leggeri e calcarei, ben esposti al sole, spesso in pendii scoscesi. È sensibile alle condizioni climatiche difficili in fioritura, ma resiste bene alle basse temperature e tollera discretamente la siccità. Le rese sono modeste e devono essere contenute per garantire la qualità aromatica delle uve.
Resistenze e sensibilità
Il vitigno è relativamente sensibile alla botrite e può soffrire nei siti troppo umidi o con eccessiva ombra. Mostra invece una buona tolleranza a oidio e peronospora, soprattutto se gestito con pratiche agronomiche attente.
Proprietà enologiche
Le uve di Altesse danno origine a vini bianchi secchi, talvolta lievemente abboccati nelle versioni più tradizionali, con ottimo equilibrio tra alcol, acidità e struttura. I mosti sono ricchi in estratto secco, con aromi varietali eleganti che possono essere esaltati da vinificazioni in acciaio o da brevi affinamenti sui lieviti. L’Altesse si presta anche a brevi macerazioni pellicolari o a vinificazioni in legno neutro, che ne esaltano la texture vellutata.
Caratteristiche organolettiche dei vini da Altesse
I vini ottenuti da Altesse si presentano con colore giallo paglierino intenso, spesso con riflessi dorati. Al naso offrono profumi raffinati di fiori bianchi (acacia, biancospino), frutta a polpa bianca (pera, mela renetta), mandorla, nocciola tostata, e note più complesse di miele, erbe alpine e spezie dolci con l’evoluzione.
In bocca sono strutturati, con acidità vivace, tessitura morbida, e una persistenza elegante, spesso con una nota minerale o salina in chiusura. Alcuni esempi migliori, soprattutto da vecchie vigne e vinificati con attenzione, possono invecchiare per 5-8 anni, sviluppando note di frutta candita, idrocarburi e spezie orientali.
Ideale con piatti della cucina alpina, l’Altesse si abbina splendidamente a trota affumicata, formaggi erborinati, raclette, pollame in salsa bianca e piatti speziati di pesce.
