L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Olio Lucano IGP

Olio Lucano IGP

Breve storia e caratteristiche del prodotto

L’Olio Lucano IGP è un olio extravergine di oliva ottenuto da olive coltivate e trasformate nel territorio della Basilicata. La denominazione nasce per valorizzare in modo unitario la ricchezza dell’olivicoltura lucana, caratterizzata da un patrimonio varietale particolarmente ampio e da una produzione diffusa soprattutto nelle aree collinari e interne della regione.

La presenza dell’olivo in Basilicata è documentata fin dall’epoca preromana. Gli scavi archeologici condotti nell’area di Metaponto hanno restituito legni, olive, foglie e noccioli risalenti al VI secolo a.C., mentre la tradizione letteraria richiama anche il poeta latino Orazio, nato a Venosa nel 65 a.C. La denominazione Olio Lucano è invece documentata nell’uso commerciale, nel linguaggio comune e nelle pubblicazioni scientifiche almeno dalla fine degli anni Ottanta del Novecento.

Zona di origine e contesto storico

La zona di produzione dell’Olio Lucano IGP coincide con l’intero territorio amministrativo della Regione Basilicata, comprendendo quindi le province di Potenza e Matera.

L’olivicoltura regionale si sviluppa in ambienti molto diversi, dal Vulture alle colline del Materano, dalla valle del Bradano alle aree interne dell’Appennino lucano. Una delle caratteristiche strutturali della produzione è la presenza di numerosi oliveti collinari, spesso situati su terreni in pendenza e condotti da aziende di dimensioni relativamente contenute.

Questa frammentazione territoriale ha favorito la conservazione di numerose cultivar locali, adattate nel corso dei secoli alle differenti condizioni pedoclimatiche della regione. L’olio rappresenta inoltre un ingrediente fondamentale della cucina lucana, tradizionalmente basata su cereali, legumi, ortaggi, carni ovine e suine e preparazioni semplici nelle quali l’extravergine assume un ruolo centrale.

Caratteristiche tecniche del prodotto

L’Olio Lucano IGP deve essere ottenuto per almeno l’80% da olive appartenenti alle cultivar previste dal disciplinare, utilizzate singolarmente o congiuntamente. Tra queste figurano Acerenza, Ogliarola del Vulture, Ogliarola del Bradano, Maiatica, Nociara, Ghiannara, Augellina, Justa, Cornacchiola, Romanella, Carpinegna, Faresana, Sammartinengna, Spinoso, Cannellina, Cima di Melfi, Fasolina, Fasolona, Lardaia, Orazio, Palmarola, Provenzale, Racioppa, Roma, Rotondella, Russulella, Scarpetta, Tarantina, Coratina, Frantoio e Leccino. Altre varietà possono concorrere fino a un massimo del 20%.

La produzione massima consentita è di 10 tonnellate di olive per ettaro. La raccolta deve avvenire direttamente dalla pianta, manualmente o mediante mezzi meccanici, nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 30 gennaio dell’anno successivo. Non è ammesso l’impiego delle olive cadute naturalmente sul terreno o raccolte su reti permanenti.

Le operazioni di oleificazione devono essere effettuate entro 48 ore dalla raccolta. Per l’estrazione sono consentiti esclusivamente processi meccanici e fisici idonei a conservare le caratteristiche originarie delle olive, mentre la resa media aziendale non può superare il 22%. All’atto del confezionamento, l’acidità libera massima è fissata allo 0,6%, espressa in acido oleico, e il numero di perossidi non può superare 12 meq O₂/kg.

Caratteristiche organolettiche

L’Olio Lucano IGP presenta un colore compreso tra il verde e il giallo, con variazioni legate alle cultivar impiegate e al grado di maturazione delle olive. Il profilo sensoriale è caratterizzato da un fruttato di oliva di intensità compresa, secondo il disciplinare, tra 2 e 7 nella valutazione mediante metodo COI.

Al naso possono emergere note di erba fresca, pomodoro, carciofo, mandorla e mela. La pluralità delle cultivar lucane contribuisce a una notevole varietà di sfumature aromatiche, pur mantenendo un’identità sensoriale comune fondata sull’armonia fra profumi e sensazioni gustative.

In bocca presenta un amaro medio e un piccante medio, entrambi con valori sensoriali compresi tra 2 e 7. L’equilibrio tra fruttato, amaro e piccante costituisce uno degli elementi distintivi dell’olio, che può mostrare profili più delicati o più intensi in funzione dell’origine delle olive e della composizione varietale.

Vini proposti in abbinamento

L’abbinamento vino e Olio Lucano IGP deve essere valutato attraverso il piatto nel quale l’olio viene utilizzato. Con pane tostato, verdure, legumi, minestre e preparazioni condite a crudo, sono indicati vini bianchi freschi e di buona sapidità, capaci di accompagnare la componente vegetale e il piccante dell’extravergine.

Un Matera Greco DOC può accompagnare piatti di verdure, legumi e preparazioni della cucina mediterranea, mentre un Matera Bianco DOC rappresenta una scelta versatile con antipasti, ortaggi e piatti di pesce. Interessanti anche vini lucani da Malvasia Bianca di Basilicata o Moscato Bianco vinificati secchi, soprattutto con preparazioni aromatiche ma non eccessivamente strutturate.

Con zuppe di legumi, carni ovine, salsiccia lucana, peperoni cruschi e piatti rustici nei quali l’olio è utilizzato con maggiore intensità, l’abbinamento può orientarsi verso un Aglianico del Vulture DOC giovane e fresco. Le versioni più strutturate del vino sono invece preferibili con carni arrosto e preparazioni più ricche, dove la struttura del piatto è sufficiente a sostenere tannino e alcolicità.

Data di creazione della denominazione

La denominazione Olio Lucano IGP è stata registrata a livello europeo con il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1389 della Commissione del 28 settembre 2020. La registrazione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 321 del 5 ottobre 2020.

In Italia, l’iscrizione della denominazione nel registro europeo è stata formalizzata con Provvedimento 5 ottobre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 253 del 13 ottobre 2020.

Ultima modifica del disciplinare

Il disciplinare vigente dell’Olio Lucano IGP è quello collegato alla registrazione europea del 2020 e attualmente pubblicato nell’elenco ufficiale dei disciplinari degli oli e grassi DOP e IGP del MASAF.

Alla data attuale non risultano successive modifiche consolidate del disciplinare di produzione. Restano quindi centrali i requisiti relativi all’origine delle olive nell’intero territorio della Basilicata, alla composizione varietale minima dell’80%, alla raccolta tra il 15 settembre e il 30 gennaio, all’oleificazione entro 48 ore e al profilo sensoriale caratterizzato dall’equilibrio fra fruttato, amaro e piccante.

La Olio Lucano IGP nei dettagli

Olio lucano igp cartina

Olio Lucano IGP

Creata nel13 ottobre 2020
RegioneBasilicata
Tipo di denominazioneIGP
Zona di produzioneL’intero territorio amministrativo della Regione Basilicata
MerceologiaOlio di Oliva

Il Disciplinare della Olio Lucano IGP

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Olio Lucano IGP, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.
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