L’interesse moderno verso la Mencía è esploso negli anni ’90, in parallelo alla riscoperta delle varietà autoctone spagnole: la sua capacità di produrre rossi eleganti, freschi, complessi e minerali, lontani dagli stili più maturi della Spagna mediterranea, l’ha portata a essere considerata il simbolo della rinascita enologica del Nord-Ovest spagnolo.
Zone di coltivazione
L’areale principale di coltivazione del Mencía comprende:
– Bierzo (Castiglia y León), dove il vitigno dà alcune delle sue espressioni più complete, soprattutto nei vigneti d’altura su suoli scistosi e ardesiaci;
– Ribeira Sacra (Galizia), con vigneti terrazzati ripidissimi lungo la valle del Miño e del Sil, che producono vini più verticali e freschi;
– Valdeorras e in parte Monterrei, con interpretazioni dalla spiccata mineralità.
Piccole superfici sono presenti anche in Portogallo (regione di Trás-os-Montes) sotto il nome di “Jaen”, e in misura minore in alcune aree del Sud America.
Il vitigno predilige suoli poveri, spesso scistosi, granitici o ardesiaci, climi oceanici freschi, estati miti e forti escursioni termiche, fondamentali per preservare acidità e aromi.
Caratteristiche ampelografiche
Il Mencía presenta vigoria medio-elevata e portamento semieretto. Le foglie sono medio-grandi, trilobate o pentalobate, con lembo spesso e superficie leggermente rugosa.
Il grappolo è medio, cilindrico o conico, talvolta alato, tendenzialmente compatto. Gli acini sono medio-piccoli, sferici, con buccia blu-nera ricca di antociani e polpa succosa.
La maturazione avviene in epoca medio-tardiva, con buona regolarità anche in annate fresche.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il vitigno si adatta molto bene ai climi atlantici freschi e ventilati, mostrando buona resistenza alla siccità moderata e capacità di maturazione anche a quote elevate (fino a 700–800 m).
È moderatamente sensibile a botrite e peronospora, soprattutto in vigneti ad alta compattezza del grappolo, mentre resiste meglio all’oidio.
La produttività è media, ma richiede gestione accurata della vegetazione per favorire l’illuminazione del grappolo ed evitare eccessi di vigore. Le forme di allevamento più comuni sono guyot e cordone speronato, mentre nei vigneti terrazzati della Ribeira Sacra si utilizzano sistemi più tradizionali adattati alla viticoltura eroica.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Mencía producono mosti dalla buona dotazione zuccherina, acidità equilibrata e un profilo aromatico distintivo, che unisce fruttato fresco, floreale e mineralità.
La vinificazione può seguire stili molto diversi: dalla macerazione carbonica per versioni fruttate e leggere, alle fermentazioni tradizionali con estrazione moderata, fino agli affinamenti in legno o cemento per vini più complessi.
Gli aromi tipici comprendono ciliegia, lampone, mora, violetta, erbe aromatiche, note minerali e leggere sfumature speziate.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Mencía presentano colore rubino brillante con riflessi violacei.
Al naso offrono un profilo aromatico elegante e riconoscibile, con frutti rossi freschi, fiori, cenni balsamici ed evidenti note minerali.
Al palato mostrano corpo medio, tannini fini, acidità vivace e un equilibrio che privilegia freschezza e agilità più che potenza.
Le migliori interpretazioni del Bierzo e della Ribeira Sacra possiedono inoltre una sorprendente capacità di invecchiamento, sviluppando complessità terziarie che richiamano spezie, grafite e frutta matura.
