Il Torbato è un vitigno a bacca bianca di origine incerta, tradizionalmente collegato all’area del Mediterraneo occidentale. Le ipotesi più accreditate lo fanno provenire dalla Spagna orientale o dalla regione del Roussillon in Francia, dove era noto come *Malvoisie du Roussillon*. La sua introduzione in Sardegna risalirebbe al periodo catalano-aragonese, tra XIV e XV secolo, quando importanti flussi commerciali e colonizzazioni favorirono l’arrivo di diverse varietà iberiche.
In Sardegna il vitigno ha trovato un habitat ideale nella provincia di Sassari, soprattutto attorno ad Alghero, dove è stato recuperato e valorizzato nel corso del XX secolo. È oggi uno dei pochi vitigni bianchi realmente identitari del territorio algherese.
Aree di coltivazione
Il centro assoluto della produzione del Torbato è la provincia di Sassari, in particolare il territorio comunale di Alghero, dove rientra nella DOC Alghero. Qui è coltivato in prossimità delle coste, su suoli calcarei e sabbiosi che ne esaltano freschezza e mineralità.
Al di fuori della Sardegna la sua presenza è rarissima. Piccoli residui sono segnalati nel Roussillon, mentre in Spagna non esistono più nuclei produttivi significativi.
Il vitigno è dunque quasi totalmente sardo e rappresenta uno dei migliori esempi di specializzazione territoriale della viticoltura mediterranea.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Torbato è media, spesso trilobata o pentalobata, con lembo di medio spessore e superficie leggermente bollosa.
Il grappolo è medio, cilindrico-conico, generalmente compatto.
L’acino è medio, sferico, con buccia consistente, di colore giallo-verde, ricca di composti aromatici.
La polpa è succosa, con elevata acidità e sapore neutro-minerale.
Il profilo ampelografico conferisce alla varietà la capacità di produrre vini freschi, tesi e caratterizzati da una piacevole verticalità.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Torbato è un vitigno vigoroso, che predilige terreni calcarei, sabbiosi o ricchi di scheletro, tipici dell’area di Alghero.
Ben adattato a climi caldi e asciutti, mostra buona resistenza alla siccità e tollera l’influenza marina.
La maturazione è medio-tardiva, e la forte compattezza del grappolo può richiedere un’attenzione particolare per prevenire fenomeni di botrite nelle annate umide.
Le rese sono generalmente buone e costanti, ma il controllo della vigoria è essenziale per ottenere uve concentrate e aromaticamente ricche.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Torbato fornisce mosti con acidità sostenuta, profilo aromatico sobrio e predisposizione alla fermentazione a basse temperature.
Si presta molto bene anche alla produzione di spumanti, grazie alla sua freschezza naturale e alla struttura acida equilibrata.
Le vinificazioni in purezza possono essere condotte sia in acciaio per esaltare la componente fragrante, sia con affinamenti sulle fecce fini per incrementare volume e complessità.
La varietà non è particolarmente aromatica, ma esprime con forza il carattere minerale del terroir.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Torbato presenta colore giallo paglierino con riflessi verdolini.
Al naso offre aromi freschi e delicati: fiori bianchi, agrumi, note minerali e accenni leggermente erbacei.
Al palato è fresco, con acidità ben percepibile, buona struttura, profilo sapido e un finale di notevole persistenza.
Nelle versioni spumantizzate emergono sensazioni di crosta di pane, mela verde e una piacevole cremosità.
