Il Saint Laurent (o Sankt Laurent, St. Laurent) è un antico vitigno a bacca nera originario dell’Europa centrale, con probabile culla genetica tra Austria e Repubblica Ceca. È documentato a partire dal XVIII secolo e prende il nome da San Lorenzo, poiché la maturazione delle prime uve coincide tradizionalmente con la sua festività (10 agosto).
Studi genetici moderni indicano una parentela stretta con il Pinot Noir, con cui condivide eleganza e complessità, pur mantenendo una maggiore intensità cromatica e una personalità più fruttata. Il Saint Laurent è stato rivalutato solo negli ultimi decenni, diventando uno dei vitigni rossi più identitari della viticoltura austriaca.
Aree di coltivazione
In Austria, il Saint Laurent è particolarmente diffuso nella regione della Bassa Austria (Niederösterreich), nelle zone di Thermenregion, Carnuntum e Weinviertel, nonché nel Burgenland.
È inoltre presente nella Repubblica Ceca, soprattutto in Moravia, e in Slovacchia.
Al di fuori dell’Europa centrale si trovano piccole coltivazioni in Germania, Svizzera e Francia (Alsazia), e micro-impianti sperimentali in Canada e negli USA (Oregon).
In Italia è praticamente assente, salvo rare prove in Alto Adige.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Saint Laurent è medio-grande, trilobata o debolmente pentalobata, con lembo spesso, superficie leggermente bollosa e dentatura irregolare.
Il grappolo è medio, conico o cilindrico-conico, tendenzialmente compatto.
L’acino è piccolo o medio, sferico, con buccia spessa, molto ricca di antociani, di colore blu-nero intenso.
La polpa è succosa, acidula, con un profilo aromatico fruttato e floreale.
L’insieme delle caratteristiche ampelografiche richiama, in parte, quelle del Pinot Noir ma con maggiore pigmentazione e più spiccata ricchezza fenolica.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Saint Laurent è un vitigno relativamente esigente dal punto di vista agronomico. Presenta vigoria medio-alta, germoglia precocemente ed è sensibile alle gelate primaverili.
Predilige terreni calcarei o limosi e beneficia dei climi continentali freschi dell’Austria e della Moravia.
È moderatamente sensibile alle malattie fungine e richiede una gestione attenta del verde per evitare eccessiva compattezza del grappolo.
La maturazione è medio-precoce o intermedia, con vendemmia tra fine agosto e metà settembre a seconda delle regioni.
Le rese devono essere contenute per ottenere uve concentrate e aromaticamente ricche.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Saint Laurent produce mosti intensamente colorati, con buona acidità e un profilo fenolico molto interessante.
Offre un ventaglio aromatico simile al Pinot Noir, ma più fruttato e immediato, con maggiore ricchezza cromatica.
Si presta a macerazioni medio-lunghe e può sostenere bene l’affinamento in legno, soprattutto barrique usate o tonneaux, che contribuiscono alla complessità senza sovrastare la componente fruttata.
È adatto sia a stili freschi e immediati sia a vini più strutturati, capaci di invecchiamento.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Saint Laurent presenta colore rubino scuro brillante.
Al naso sviluppa aromi intensi di ciliegia, prugna, mora, accompagnati da note floreali (violetta), leggere sfumature speziate e talvolta nuance animali simili a quelle del Pinot Noir.
Al palato è fresco, con acidità equilibrata, tannini fini, struttura medio-piena e buona persistenza.
Le versioni più mature possono mostrare complessità evolutive con note di tabacco, sottobosco e spezie dolci.
