Il Parellada è un vitigno a bacca bianca tra i più antichi e rappresentativi della Catalogna. Le sue origini non sono documentate con precisione, ma la sua presenza è attestata da secoli nelle zone montane del Penedès, dove veniva tradizionalmente utilizzato per produrre vini bianchi leggeri e freschi. Con la nascita del Cava alla fine dell’Ottocento, il Parellada assume un ruolo centrale come una delle tre uve classiche dell’assemblaggio (insieme a Macabeo e Xarel·lo), grazie alla sua acidità fine, al profilo aromatico discreto e alla capacità di mantenere freschezza anche in climi caldi. Nel Novecento diventa uno dei pilastri della viticoltura catalana, contribuendo allo stile elegante e verticale dei vini spumanti del Penedès.
Aree di coltivazione
La coltivazione del Parellada è concentrata in Catalogna, in particolare nelle zone alte del Penedès, tra 400 e 800 metri di altitudine, dove le temperature più basse consentono una maturazione lenta delle uve. È presente anche in Conca de Barberà, Costers del Segre e Tarragona. Al di fuori della Catalogna è coltivato in modo marginale nel resto della Spagna e molto sporadicamente in Portogallo. Il suo areale è dunque quasi esclusivamente catalano, strettamente associato alla produzione di Cava.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia è medio-grande, pentagonale, trilobata, con lembo sottile e superficie generalmente liscia. Il grappolo è medio-grande, cilindrico-conico, tendenzialmente compatto. L’acino è medio, sferico, con buccia sottile e di colore giallo verdognolo. La polpa è succosa, con sapore neutro leggermente floreale. Il profilo ampelografico del Parellada riflette la sua vocazione per la produzione di vini freschi: acidità fine, aromi delicati, struttura leggera.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Parellada è un vitigno di vigoria medio-alta ma resa moderata. Predilige altitudini elevate, dove le notti fresche preservano acidità e aroma; alle quote più basse tende a perdere freschezza e a dare vini meno equilibrati. È sensibile alla botrite, soprattutto a causa della buccia sottile e del grappolo compatto, mentre mostra buona resistenza alla siccità e un comportamento stabile nei suoli calcarei tipici del Penedès. La maturazione è tardiva, tra la seconda metà di settembre e l’inizio di ottobre, fattore che contribuisce alla finezza del profilo aromatico.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Il Parellada si presta in modo eccellente alla vinificazione di basi spumante grazie alla sua acidità naturale e alla sua delicatezza aromatica. Le fermentazioni avvengono quasi sempre in acciaio, a bassa temperatura, per preservare freschezza e precisione. È meno adatto alla produzione di vini bianchi strutturati, mentre può essere impiegato con successo in assemblaggio con varietà più ricche come Xarel·lo o Chardonnay. La varietà è ideale per la produzione di basi destinate al metodo classico e, in particolare, dello stile più “fresco” e fine del Cava.
Caratteristiche del vino
Il vino ottenuto da Parellada è generalmente di colore giallo paglierino tenue, con riflessi verdolini. Al naso presenta aromi delicati di fiori bianchi, agrumi, pera e leggere note erbacee. Al palato è fresco, leggero, fine, con acidità equilibrata e una tessitura morbida ma non opulenta. Nei vini spumanti contribuisce ad aumentare l’eleganza, la bevibilità e la verticalità, fornendo componenti fresche e leggermente aromatiche che completano la struttura dello Xarel·lo e la rotondità del Macabeo.
