Il Pecorello di Rogliano è un vitigno a bacca bianca originario della Calabria settentrionale, con un’identità storica fortemente legata alla Valle del Savuto e in particolare al territorio del comune di Rogliano, nella provincia di Cosenza. Fonti agronomiche dell’Ottocento ne attestano la diffusione nei vigneti collinari del Savuto, dove era apprezzato per la qualità delle uve e per la sua capacità di dare vini bianchi freschi e aromatici. Il nome “Pecorello” ricorre in varie zone dell’Italia meridionale, ma il Pecorello di Rogliano si distingue come biotipo specifico, recuperato e valorizzato negli ultimi decenni come parte del patrimonio della viticoltura tradizionale calabrese.
Aree di coltivazione
La coltivazione del Pecorello di Rogliano è concentrata nella denominazione Savuto DOC, che comprende comuni della media valle del fiume Savuto nelle province di Cosenza e Catanzaro. Le aree maggiormente vocate includono i territori collinari di Rogliano, Marzi, Carpanzano, Grimaldi e altre località della dorsale appenninica settentrionale della Calabria. La presenza del vitigno al di fuori del Savuto è limitata a piccoli impianti sperimentali in altre zone del Cosentino, mentre non si registrano coltivazioni rilevanti nel resto d’Italia né all’estero.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia è medio-grande, pentagonale, trilobata o pentalobata, con lembo spesso e superficie leggermente rugosa. Il grappolo è di dimensioni medie, conico o cilindrico-conico, tendenzialmente spargolo o mediamente compatto. L’acino è medio-piccolo, sferico, con buccia sottile ma resistente, di colore giallo verdognolo che vira al dorato con la maturazione. La polpa è succosa, a sapore neutro-fine. Nel complesso, la morfologia del Pecorello di Rogliano rivela un profilo aromatico sobrio ma elegante, adatto alla produzione di vini bianchi freschi.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Pecorello di Rogliano è un vitigno di vigoria medio-alta, con buona fertilità e rese regolari, che necessitano di un controllo accurato per ottenere vini più concentrati. Si adatta bene ai suoli argillosi, marnosi e calcareo-argillosi delle colline della Valle del Savuto, dove le altitudini comprese tra 400 e 700 metri e le forti escursioni termiche favoriscono la preservazione dell’acidità. Mostra buona resistenza alla siccità e alle elevare temperature tipiche della Calabria interna, mentre beneficia della ventilazione naturale delle valli appenniniche. La maturazione è medio-tardiva, generalmente nella seconda metà di settembre.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Pecorello di Rogliano si distingue per la capacità di produrre vini bianchi freschi, tesi e aromatici. Le fermentazioni in acciaio sono preferite per preservare la finezza varietale e la vivacità acida. Alcuni produttori adottano brevi macerazioni sulle bucce o affinamenti sur lie per ampliare la struttura, valorizzando la naturale componente glicerica del vitigno. La sua espressione aromatica, delicata ma precisa, comprende fiori bianchi, frutta fresca e leggere note erbacee, con una marcata impronta minerale nei siti più elevati della Valle del Savuto.
Caratteristiche del vino
Il vino ottenuto da Pecorello di Rogliano presenta colore giallo paglierino brillante. Al naso si riconoscono fiori bianchi, mela verde, agrumi, erbe spontanee e una lieve sapidità minerale. Al palato è fresco, scorrevole, con acidità ben integrata e una chiusura pulita e sapida. Le versioni affinate sui lieviti possono mostrare maggiore rotondità, sensazioni di frutta matura e sfumature balsamiche. Nel complesso, il Pecorello di Rogliano rappresenta una delle espressioni più identitarie della viticoltura della Calabria settentrionale, unendo freschezza, precisione aromatica e forte legame territoriale.
