Il Torrontés è un vitigno a bacca bianca simbolo dell’Argentina, dove rappresenta la varietà autoctona più nota e caratterizzante. È il risultato di un incrocio naturale tra Moscatel de Alejandría e Criolla Chica (Mission), probabilmente avvenuto nei primi secoli della colonizzazione spagnola.
Esistono tre biotipi: Torrontés Riojano (il più pregiato), Torrontés Sanjuanino e Torrontés Mendocino. Le prime attestazioni documentarie risalgono al XIX secolo nelle province di La Rioja e Salta.
Nel XX secolo si consolida come vitigno nazionale argentino, grazie soprattutto alle sue espressioni d’altura. Parallelamente, varietà identificate come Torrontés o appartenenti allo stesso gruppo genetico vengono coltivate anche in Cile, dove la tradizione viticola legata alle uve aromatiche risale al periodo coloniale e trova terreno fertile in alcune valli costiere e andine.
Aree di coltivazione
Il fulcro della produzione del Torrontés si trova in Argentina, nelle regioni nord-occidentali di Salta, Cafayate, La Rioja e Catamarca.
L’area di Salta, con vigneti tra 1.600 e oltre 2.000 metri, è considerata la zona d’eccellenza. Sono presenti coltivazioni anche in Mendoza e San Juan.
Il vitigno è coltivato in modo più limitato anche in Cile, soprattutto nelle regioni settentrionali e in alcune aree della fascia centrale: si trovano impianti nelle valli di Elqui, Limarí e, più raramente, nel Maule. In territorio cileno è spesso vinificato in stile fresco e aromatico, con caratteristiche simili alle versioni argentine più giovani.
Fuori dai due Paesi, la presenza del Torrontés è marginale (piccoli impianti in Bolivia, Perù, Uruguay e negli Stati Uniti), confermando il suo forte radicamento sudamericano.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Torrontés è media o medio-grande, generalmente trilobata o debolmente pentalobata, con lembo sottile e superficie moderatamente bollosa.
Il grappolo è medio o grande, cilindrico-conico, solitamente spargolo.
L’acino è medio, sferico, con buccia giallo-verdastra, ricca di precursori aromatici.
La polpa è succosa, molto aromatica, dotata di buona acidità.
Il profilo ampelografico mostra una chiara parentela aromatica con il Moscato, pur mantenendo un’identità varietale distinta.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Torrontés è un vitigno vigoroso e resistente, ideale per climi aridi e ventilati, come quelli dell’Argentina nord-occidentale.
Mostra ottima tolleranza alla siccità e all’elevata radiazione solare, mentre risulta più sensibile all’oidio in ambienti umidi.
La maturazione è medio-precoce e richiede vendemmie puntuali per preservare aromaticità e freschezza.
Le rese possono essere elevate, ma il controllo produttivo è cruciale per ottenere vini più complessi, soprattutto per le espressioni destinate alla fascia alta del mercato.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Torrontés fornisce mosti altamente aromatici, con acidità brillante e profilo floreale e fruttato molto marcato.
La fermentazione a bassa temperatura in acciaio è la tecnica più diffusa, ideale per esaltare il carattere varietale.
L’affinamento sulle fecce può conferire volume senza perdere freschezza; il legno è raramente utilizzato, poiché tende a coprirne gli aromi delicati.
La varietà è adatta sia alla produzione di vini secchi sia di versioni più morbide o leggermente abboccate, oltre che a spumanti aromatici.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Torrontés presenta colore giallo paglierino con riflessi verdolini.
Al naso esprime aromi molto intensi di fiori bianchi (gelsomino, zagara), pesca, frutta tropicale leggera, agrumi e una delicata nota muscata.
Al palato è fresco, sostenuto da vivace acidità, con buona persistenza e un finale piacevolmente aromatico.
Le versioni argentine di Salta mostrano grande eleganza e complessità; quelle cilene risultano generalmente più leggere e immediate, caratterizzate da un profilo fresco e fragrante.
