Il Síria (denominata Roupeiro nelle regioni meridionali del Portogallo) è un antico vitigno a bacca bianca considerato autoctono del Portogallo, con probabile origine nelle regioni interne del Alentejo e della Beira Interior. Le sue prime citazioni scritte risalgono al XVIII secolo, quando era già ampiamente coltivata come una delle varietà chiave per i vini bianchi portoghesi freschi e aromatici.
Nel corso del XX secolo ha assunto un ruolo di grande importanza nelle produzioni quotidiane e regionali, grazie alla sua produttività e alla capacità di mantenere aromi varietali anche in climi molto caldi. Oggi è una delle uve bianche più rappresentative della viticoltura portoghese continentale.
Aree di coltivazione
Il Síria è coltivata in gran parte del Portogallo, con una distribuzione particolarmente significativa nelle regioni di:
– Beira Interior, dove spesso mantiene proprio il nome *Síria*;
– Alentejo, dove è conosciuta come *Roupeiro*;
– Algarve;
– Trás-os-Montes e Douro, dove compare in alcuni uvaggi tradizionali.
Fuori dal Portogallo non è quasi coltivata, e mantiene un carattere fortemente identitario. Non ha alcuna relazione con il vitigno toscano omonimo, nonostante la coincidenza del nome.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Siria è media, spesso trilobata, con lembo sottile e superficie lievemente bollosa.
Il grappolo è medio o grande, cilindrico o cilindrico-conico, generalmente compatto.
L’acino è medio, tondeggiante, con buccia sottile di colore giallo-verde che tende al dorato in piena maturazione.
La polpa è succosa, con aromi delicati e buona capacità di accumulo zuccherino.
Complessivamente, la morfologia della Siria riflette un vitigno adatto ai climi caldi e secchi tipici dell’interno portoghese.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Siria è un vitigno vigoroso e produttivo, ben adattato ai terreni aridi e ai climi caldi del Portogallo, dove riesce a mantenere un buon equilibrio tra maturazione zuccherina e acidità.
Mostra buona resistenza alla siccità, mentre risulta più vulnerabile all’oidio e alla botrite nelle annate umide, soprattutto a causa del grappolo compatto.
La maturazione è medio-precoce o media, con vendemmie generalmente tra fine agosto e inizio settembre nelle zone più calde.
La produttività può essere elevata, per cui sono necessarie tecniche agronomiche di contenimento per favorire maggiore concentrazione aromatica.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Siria produce mosti profumati, con acidità moderata e una componente varietale che esprime note fruttate e floreali tipiche.
La varietà è solitamente vinificata in acciaio per preservare freschezza e aromi primari, anche se in alcune zone dell’Alentejo si sperimentano brevi affinamenti in legno per incrementare struttura.
La Siria è utilizzata sia in purezza sia in uvaggi tradizionali portoghesi, dove apporta aromaticità, morbidezza e rotondità.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Siria presenta colore giallo paglierino con riflessi dorati.
Al naso emergono aromi di pesca, pera, agrumi, fiori bianchi e una caratteristica nota di erbe mediterranee, che diventa più evidente nei vini provenienti da aree calde.
Al palato è morbido, con acidità medio-bassa, struttura rotonda e buona scorrevolezza.
La persistenza è moderata, con ritorni fruttati e una sensazione di calore tipica dei vini provenienti da climi mediterranei.
Nelle versioni più curate, la Siria può dare vini sorprendentemente equilibrati, con un profilo aromatico ricco e un finale piacevolmente sapido.
