L’utilizzo del “quinto quarto” e delle frattaglie nella cucina italiana รจ una tradizione che affonda le sue radici nella storia e nella cultura popolare del Paese. Questa pratica culinaria non solo rispecchia l’ingegnositร e la frugalitร delle generazioni passate ma rappresenta anche un importante aspetto della sostenibilitร alimentare, promuovendo un approccio al consumo “dal muso alla coda”.
Origini del nome “Quinto Quarto”
Il termine “quinto quarto” deriva dalla suddivisione delle carcasse di bestiame effettuata nei macelli di Roma. Tradizionalmente, la carcassa veniva divisa in quattro parti uguali destinate alle varie classi sociali della cittร , con il “quinto” quarto, costituito da interiora, frattaglie e parti meno nobili, riservato agli operai del macello. Questi, non potendo permettersi i tagli piรน pregiati, trasformavano le frattaglie in piatti ricchi di sapore e nutrimento.
La Tradizione delle Frattaglie nella Cucina Italiana
La cucina italiana รจ rinomata per il suo approccio creativo e variato nell’uso delle frattaglie. Questi ingredienti, spesso considerati di seconda scelta, sono invece protagonisti di ricette storiche e amate, che vengono tramandate di generazione in generazione. Piatti come la trippa alla romana, il fegato alla veneziana, e le animelle fritte (glandole timiche e pancreatiche) sono solo alcuni esempi di come le frattaglie vengano trasformate in vere e proprie leccornie.
Sostenibilitร e Riscoperta delle Frattaglie
Negli ultimi anni, c’รจ stata una rinnovata attenzione verso il consumo di frattaglie, guidata da un crescente interesse per la sostenibilitร e il contrasto allo spreco alimentare. La riscoperta di questi ingredienti si inserisce in un contesto piรน ampio di valorizzazione delle risorse alimentari e di ricerca di un’alimentazione piรน consapevole e rispettosa dell’ambiente.
Abbinamento con i Vini dei piatti a base di frattaglie
L’abbinamento dei piatti a base di quinto quarto e frattaglie con i vini รจ un aspetto cruciale che puรฒ esaltare i sapori e arricchire l’esperienza gastronomica. Ad esempio, con la Trippa alla romana, un vino bianco strutturato, come un Frascati Superiore, puรฒ bilanciare la ricchezza del piatto con la sua freschezza e mineralitร . Con il Fegato alla veneziana, si puรฒ proporre un rosso leggero e fruttato, come un Valpolicella Classico, รจ ideale per accompagnare la dolcezza del fegato e delle cipolle, mentre per le Animelle fritte si puรฒ stare su di un vino bianco aromatico, come un Gewรผrztraminer dell’Alto Adige, che puรฒ complementare la delicatezza delle animelle con le sue note floreali e speziate.



