Gewurztraminer: cenni storici

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“Mi ha sempre incuriosito il Gewürztraminer: è un vino molto conosciuto ai più ed è estremamente facile da capire a livello degustativo e descrittivo, come tutti i vini derivati da uve aromatiche o parzialmente aromatiche. Estremamente difficile, a mio modo di vedere, nell’abbinamento al cibo.
La sua struttura e mineralità, soprattutto nelle massime espressioni che troviamo in Alsazia, e l’alcolicità di molte interpretazioni dell’Alto Adige, lo rende poco adatto ad accompagnarsi a preparazioni delicate. La morbidezza e la consistenza del vino, abbinate ad un bouquet aromatico potente (fruttato-litchi,maracuya, ananas; speziato-pepe, chiodi di garofano, anice stellato; floreale-soprattutto la rosa) lo rendono interessante da provare con carni bianche in preparazioni orientali molto speziate (tipo Tandoori), col salmone affumicato o con formaggi erborinati. Ma secondo me l’abbinamento migliore è con la compagnia degli amici o perchè no, con i propri pensieri. Un fantastico aperitivo quindi, alternativa alle scontatissime bollicine, o soprattutto se come vendemmia tardiva, un eccezionale vino da meditazione.
Ma la cosa che mi incuriosisce di più è la storia del vitigno. Un ampleografo tedesco di nome Goethe lo identificava originario di Tramin (l’odierno Termeno) già alla fine dell’800. Ma vitigni molto simili sono stati catalogati più o meno nello stesso periodo sia in Alsazia  che sulle rive del Reno. E’ indiscutibile che il nome e il vitigno originario provengano proprio da Tramin in Alto Adige, e da qui abbiano attraversato le Alpi fino ad arrivare in Alsazia. All’epoca il vitigno non era quello che conosciamo oggi: infatti l’originario Traminer non aveva queste marcate note aromatiche ed in Francia veniva considerato un clone del locale Savagnin Blanc. Manifestava anche qualche parentela con il vitigno Viognier presente soprattutto nella Rhone. Sembra che proprio in Alsazia siano poi avvenute quelle mutazioni che hanno portato il vitigno ad acquisire la caratteristica colorazione bruno-rosata e a diventare noto come Traminer Rosso o Savagnin Rosé. Cloni di questo sembra siano passati dall’Alsazia al Palatinato (Germania) dove il vitigno ha acquisito il prefisso “”Gewürz-“” (cioè aromatico) anche se le versioni tedesche del vino sono molto meno aromatiche di quelle Alsaziane. In Francia ha portato anche il nome di Musqué (cioè simile al moscato). Sembra che il vitigno abbia preso per la prima volta il nome di Gewurztraminer (senza l’Umlaut) in Alsazia nel 1870. Essendo questa zona da mill’anni territorio conteso tra due etnie differenti, è normale che di qua e di là del Reno si riscontrino differenze e sovrapposizioni. Di fatto però, la trasformazione del Traminer originario, sia come genetica che come appellativo, era ormai avvenuta. L’arrivo della fillossera e la conseguente selezione clonale di barbatelle da accoppiare a portainnesti resistenti ha alla fine dato vita a quello che oggi conosciamo come Gewürztraminer. Del Traminer originario rimane traccia in Alsazia nella zona di Heiligenstein, e in Alto Adige, nella versione ormai rara del Traminer “”non aromatico””.