Il Cesanese del Piglio DOCG, indicato anche semplicemente come Piglio DOCG, è il principale vino rosso della provincia di Frosinone e una delle espressioni più rappresentative della viticoltura laziale. Nasce prevalentemente dai vitigni Cesanese di Affile e Cesanese comune, dai quali derivano il caratteristico colore rubino, i profumi di frutti rossi e spezie e il tipico finale lievemente amarognolo.
La presenza della viticoltura nell’area del Piglio risale all’epoca romana ed è successivamente documentata da atti notarili e registri conservati negli archivi ecclesiastici e monastici.
Particolarmente importanti sono gli Statuti della Terra di Piglio del 1479, nei quali venivano regolamentate la destinazione dei terreni a vigneto, l’epoca della vendemmia e la commercializzazione del vino. Un registro dell’Abbazia di Subiaco del 1838 cita inoltre esplicitamente la vendemmia del Cesanese nel territorio di Piglio.
Il vino ottenne il riconoscimento della DOC nel 1973 e fu promosso a DOCG nel 2008, diventando la prima denominazione laziale dedicata a un vino rosso a raggiungere questo livello di tutela.
La zona di produzione ricade interamente nella provincia di Frosinone e comprende tutto il territorio dei comuni di Piglio e Serrone, oltre a parte dei comuni di Acuto, Anagni e Paliano.
I vigneti si estendono sulle pendici dei Monti Ernici e nelle vallate dell’alta valle del Sacco, a quote comprese indicativamente tra 220 e 980 metri. Le esposizioni prevalenti verso ovest e sud-ovest favoriscono luminosità, ventilazione e una buona maturazione delle uve.
I terreni sono costituiti soprattutto da terre rosse originate dalla degradazione di rocce calcaree. Presentano tessiture argilloso-limose, frequente presenza di detriti calcarei e una fertilità generalmente contenuta, condizioni favorevoli a rese moderate e a vini concentrati.
Il clima è temperato di transizione, con precipitazioni concentrate nei mesi più freddi, estati relativamente asciutte e buone escursioni termiche nel periodo precedente la vendemmia. La maturazione lenta, che nelle annate più fresche può protrarsi fino all’autunno inoltrato, favorisce lo sviluppo aromatico e fenolico del Cesanese.
Il Cesanese del Piglio DOCG deve essere prodotto con almeno il 90% di Cesanese di Affile e/o Cesanese comune.
Possono concorrere, fino a un massimo complessivo del 10%, altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Lazio.
Il Cesanese di Affile presenta generalmente grappoli e acini più piccoli e produce vini maggiormente concentrati, speziati e adatti all’invecchiamento. Il Cesanese comune è più produttivo e contribuisce con morbidezza, fragranza fruttata e immediatezza.
Per i nuovi impianti e i reimpianti è prevista una densità minima di 3.000 ceppi per ettaro. È vietato il sistema di impianto a doppia posta, così come qualsiasi pratica di forzatura, mentre è consentita l’irrigazione di soccorso.
La resa massima è di 11 tonnellate per ettaro per la tipologia base e di 9 tonnellate per ettaro per la tipologia Superiore. Le uve devono raggiungere un titolo alcolometrico volumico naturale minimo rispettivamente del 12 e del 12,5% vol.
Le operazioni di vinificazione e imbottigliamento devono essere effettuate prevalentemente nei comuni di Piglio, Serrone, Paliano, Acuto e Anagni, fatte salve alcune autorizzazioni storiche previste dal disciplinare.
La resa massima dell’uva in vino è fissata al 65%. La vinificazione avviene tradizionalmente in rosso, mediante fermentazione e macerazione sulle bucce, con durata variabile in funzione della struttura e della capacità evolutiva ricercate.
La tipologia base può essere immessa al consumo dal 1º febbraio dell’anno successivo alla vendemmia, mentre il Superiore non può essere commercializzato prima del 1º luglio dello stesso anno.
La menzione Riserva è riservata alla tipologia Superiore sottoposta ad almeno 20 mesi di invecchiamento, dei quali non meno di 6 mesi in bottiglia. Il disciplinare non rende obbligatorio il passaggio in legno, anche se botti e barrique sono frequentemente utilizzate per le versioni più strutturate.
Il disciplinare contempla le seguenti tipologie:
Cesanese del Piglio DOCG;
Cesanese del Piglio DOCG Superiore;
Cesanese del Piglio DOCG Superiore Riserva.
La tipologia base deve presentare un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 12% vol., un’acidità totale minima di 4,5 g/l e un estratto non riduttore minimo di 22 g/l.
Il Superiore richiede almeno 13% vol. e un estratto minimo di 24 g/l. Per utilizzare la menzione Riserva sono necessari almeno 14% vol. e il periodo obbligatorio di affinamento previsto dal disciplinare. L’indicazione dell’annata è obbligatoria.
Il Cesanese del Piglio DOCG presenta un colore rosso rubino con riflessi violacei. Il profumo richiama la ciliegia, l’amarena, i piccoli frutti rossi, la violetta e le erbe aromatiche. Al palato è secco, morbido, di buona struttura e caratterizzato da un finale leggermente amarognolo.
Il Cesanese del Piglio Superiore DOCG mostra un colore rubino più intenso, tendente al granato con l’evoluzione. Il profilo olfattivo è ampio, con note floreali e fruttate alle quali possono aggiungersi pepe, liquirizia, macchia mediterranea e sfumature balsamiche. Il gusto è secco, armonico e più strutturato rispetto alla versione base.
La Riserva sviluppa una maggiore complessità, con sentori di frutta rossa matura, prugna, spezie, tabacco, cacao e cuoio. I tannini, inizialmente evidenti, acquistano morbidezza durante l’affinamento, mentre la freschezza del vitigno sostiene la struttura e la capacità di evoluzione.
Il Cesanese del Piglio DOCG esprime così il carattere collinare della Ciociaria, unendo la maturità del frutto alla freschezza delle altitudini, alla mineralità dei terreni calcarei e alla naturale vocazione del Cesanese per vini intensi, speziati e longevi.
Cesanese del Piglio o Piglio DOCG
| Creata nel | 2008 |
| Prima approvazione | Approvata DOC con D.P.R. 29.05.1973, G.U. 216 del 22.08.1973 |
| Approvata come DOCG | Approvata DOCG con D.M. 01.08.2008, G.U. 192 del 18.08.2008 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014. |
| Regione | Lazio |
| Province | Frosinone |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Comuni della zona | Piglio, Serrone, Acuto, Anagni, Paliano |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Cesanese di Affile | ![]() | Bacca nera |
| Cesanese comune | ![]() | Bacca nera |
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