Il Cerasuolo di Vittoria DOCG è il più celebre vino rosso della Sicilia sud-orientale e la prima denominazione siciliana ad aver ottenuto la DOCG. Nasce dall’unione tra Nero d’Avola e Frappato, due vitigni autoctoni complementari: il primo apporta struttura e profondità, il secondo freschezza, fragranza e profumi floreali. Il nome “Cerasuolo” richiama il caratteristico colore rosso ciliegia del vino.
La viticoltura nel territorio ragusano è documentata fin dall’antichità. Una lamina di piombo del III secolo a.C., rinvenuta nei pressi dell’antica città greca di Camarina, testimonia la compravendita di un vigneto e l’esistenza di un commercio del vino già in epoca ellenistica.
La storia moderna del vino è legata alla fondazione della città di Vittoria. Nel 1607 Vittoria Colonna, contessa di Modica, concesse terre ai nuovi coloni affinché le coltivassero, favorendo in particolare l’impianto della vite. La produzione vinicola divenne progressivamente una delle principali attività economiche del territorio, raggiungendo una notevole prosperità tra il Settecento e l’Ottocento.
Dopo la crisi provocata dalla fillossera, la viticoltura locale fu progressivamente recuperata e valorizzata. Il Cerasuolo di Vittoria ottenne la DOC nel 1973 e la DOCG nel 2005, confermandosi come una delle espressioni più originali della viticoltura siciliana.
La zona di produzione si estende nella Sicilia sud-orientale e interessa parte delle province di Ragusa, Caltanissetta e Catania. Comprende interamente o parzialmente i territori di Vittoria, Comiso, Acate, Chiaramonte Gulfi, Santa Croce Camerina, Ragusa, Niscemi, Gela, Riesi, Butera, Mazzarino, Caltagirone, Licodia Eubea e Mazzarrone.
L’area è delimitata a nord dai monti Erei, a sud dal Mediterraneo, a est dai monti Iblei e a ovest dalle colline del Nisseno. Le altitudini variano dal livello del mare fino a circa 500 metri.
I terreni sono molto diversificati e comprendono suoli sabbiosi, calcarei, argillosi, alluvionali e le caratteristiche terre rosse. Nelle zone prossime alla costa prevalgono spesso sabbie sciolte e ben drenate, mentre nelle aree interne aumentano le componenti calcaree e argillose.
Il clima è mediterraneo, con estati calde e asciutte, piogge limitate e una costante ventilazione marina. Le escursioni termiche tra giorno e notte, soprattutto nel periodo compreso tra l’invaiatura e la vendemmia, favoriscono la maturazione aromatica e la conservazione dell’acidità.
Il Cerasuolo di Vittoria DOCG e il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG devono essere ottenuti esclusivamente da:
Nero d’Avola, in misura compresa tra il 50 e il 70%;
Frappato, in misura compresa tra il 30 e il 50%.
Il Nero d’Avola apporta colore, corpo, tannini e profumi di amarena, prugna, spezie ed erbe mediterranee. Il Frappato contribuisce con acidità, delicatezza tannica e note di ciliegia, fragola, rosa e violetta. Il loro equilibrio determina il carattere distintivo della denominazione.
Sono ammesse esclusivamente le forme di allevamento ad alberello e a spalliera semplice. I nuovi vigneti devono avere una densità minima di 4.000 ceppi per ettaro e possono rivendicare la DOCG a partire dal terzo anno di produzione.
La resa massima è fissata in 8 tonnellate di uva per ettaro. Sono vietate le pratiche di forzatura, mentre è consentita l’irrigazione di soccorso. Le uve devono garantire un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 12,5% vol.
Le operazioni di vinificazione e imbottigliamento devono svolgersi nella zona prevista dal disciplinare, fatte salve alcune autorizzazioni tradizionali. Non è consentito l’arricchimento, poiché il grado alcolico deve derivare esclusivamente dalla naturale maturazione delle uve.
La resa massima dell’uva in vino è del 65%, corrispondente a una produzione massima di 52 ettolitri per ettaro.
La vinificazione avviene in rosso, mediante fermentazione con macerazione sulle bucce. La durata del contatto varia in funzione dello stile desiderato: macerazioni più brevi esaltano la componente fragrante del Frappato, mentre tempi più lunghi aumentano struttura e capacità evolutiva.
Il disciplinare non impone l’impiego del legno. Il vino può quindi maturare in acciaio, cemento, botti grandi o contenitori più piccoli, secondo le scelte del produttore.
Il Cerasuolo di Vittoria DOCG non può essere commercializzato prima del 1º giugno dell’anno successivo alla vendemmia. Il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG richiede invece un affinamento più lungo e può essere immesso al consumo soltanto dal 31 marzo del secondo anno successivo alla vendemmia.
Il disciplinare contempla due tipologie:
Cerasuolo di Vittoria DOCG;
Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG.
La menzione Classico è riservata ai vini prodotti nella zona storica più antica della denominazione e sottoposti a un periodo di affinamento più lungo.
Entrambe le tipologie devono presentare un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 12,5% vol., un’acidità totale minima di 5 g/l e un estratto non riduttore minimo di 27 g/l. L’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.
Il Cerasuolo di Vittoria DOCG presenta un colore compreso tra il rosso ciliegia e il violaceo. Il profumo varia dal floreale al fruttato, con note di ciliegia, fragola, lampone, prugna e violetta, accompagnate talvolta da sfumature speziate ed erbacee.
Al palato è secco, pieno, morbido e armonico. La struttura del Nero d’Avola è alleggerita dalla freschezza e dalla fragranza del Frappato, dando origine a un vino equilibrato, con tannini generalmente delicati e una piacevole persistenza fruttata.
Il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG presenta un colore rosso ciliegia che tende al granato con l’evoluzione. Il profilo olfattivo è più complesso e può sviluppare note di prugna secca, cioccolato, cuoio, tabacco e spezie. Al palato mantiene morbidezza e armonia, ma mostra maggiore struttura, profondità e capacità di invecchiamento.
Il Cerasuolo di Vittoria DOCG esprime così l’incontro tra la forza mediterranea del Nero d’Avola e l’eleganza aromatica del Frappato, raccontando attraverso il vino i suoli sabbiosi, la luce e il clima della Sicilia sud-orientale.
Cerasuolo di Vittoria DOCG
| Creata nel | 2005 |
| Prima approvazione | Approvata DOC con D.P.R. 29.05.1973, G.U. 221 del 28.08.1973 |
| Approvata come DOCG | Approvata DOCG con D.M. 13.09.2005, G.U. 224 del 26.09.2004 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Sicilia |
| Province | Ragusa, Caltanissetta, Catania |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Zona di produzione | Vari comuni in provincia di Catania e di Ragusa |
| Merceologia | Vino |
| Sottozone | Cerasuolo di Vittoria DOCG sottozona Classico |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Nero d’Avola | ![]() | Bacca nera |
| Frappato | ![]() | Bacca nera |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Cerasuolo di Vittoria classico DOCG | Sicilia | Uvaggi rossi | Vino fermo |
| Cerasuolo di Vittoria DOCG | Sicilia | Uvaggi rossi | Vino fermo |
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