Il Glossario del vino di Quattrocalici

Barbatella

Viticoltura

barbatella

Si chiama Barbatella unaย talea, margotta o propaggine della vite che ha emesso la “barba”, ossia le radici, e che viene utilizzata nell’impianto dei vigneti. Le barbatelle vengono ottenute utilizzando un tralcio con almeno due gemme il quale, piantato verticalmente nel terreno, sviluppa radici nella parte inferiore ed un germoglio in quella superiore.

La riproduzione per talea prevede l’utilizzo di un tralcio con almeno due gemme il quale, piantato verticalmente nel terreno, sviluppa radici nella parte inferiore ed un germoglio in quella superiore che prende il nome di “barbatella”.

Con la tecnica a talea si ottengono viti a “piede franco“, ovvero con radici proprie, che garantiscono produzioni equilibrate nel tempo, minor vigore e frutti particolarmente ricchi di sostanze. Tuttavia le radici risulterebbero fortemente esposte alla fillossera, un insetto parassita che attacca voracemente le specie viticole europee.

Per questo motivo le barbatelle sono ottenute da un “piede” (“portainnesto”) di vite americana, sul quale viene posto come innesto un tralcio di vite europea della varietร  desiderata.

La barbatella cosรฌ ottenuta รจ resistente alla fillossera ma ha un’aspettativa di vita produttiva di circa 20 anni al massimo, piรน corta della maggior parte delle viti su piede franco.

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