La Quistello IGT, oggi Quistello IGP, è una denominazione della Lombardia meridionale situata nell’Oltrepò Mantovano, sulla destra del fiume Po. La zona di produzione comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di Quistello, Quingentole, San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso, in provincia di Mantova. Il territorio appartiene alla bassa pianura padana e si trova a quote comprese tra circa 7 e 20 metri sul livello del mare. I suoli derivano dai depositi alluvionali recenti del Po e dei suoi affluenti e presentano tessiture variabili da franco-sabbiose a franco-argillose, con aree più sabbiose in corrispondenza degli antichi alvei fluviali e terreni più fini nelle zone depresse. Il clima è tipicamente continentale, con estati calde e umide, frequenti nebbie autunnali e invernali e precipitazioni concentrate soprattutto in primavera e autunno.
La storia vitivinicola locale è molto antica: il disciplinare richiama già i riferimenti di Virgilio, originario del Mantovano, e documenta lo sviluppo della viticoltura grazie ai monaci benedettini dell’Abbazia di Polirone a San Benedetto Po, sostenuti dalle politiche territoriali di Matilde di Canossa. Le opere di bonifica e arginatura permisero infatti di sottrarre vaste superfici alle esondazioni del fiume e di sviluppare una viticoltura stabile. In epoche più recenti l’area è divenuta particolarmente nota per la coltivazione dei vitigni della famiglia dei Lambruschi e per il vitigno locale Grappello Ruberti, selezionato dall’agronomo quistellese Ugo Ruberti.
Il disciplinare prevede vini bianchi, anche nella tipologia frizzante, vini rossi, anche nelle tipologie frizzante e novello, e vini rosati, anche nella tipologia frizzante. I vini possono essere ottenuti da uno o più vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Lombardia, con possibilità di indicazione del vitigno quando almeno l’85% delle uve proviene dalla varietà dichiarata. Per i vini provenienti da vitigni del gruppo dei Lambruschi è consentita anche la vinificazione in bianco.
Dal punto di vista organolettico, i Quistello IGT bianchi presentano generalmente colore giallo paglierino, profumi armonici e gusto pieno e fresco; i rossi mostrano colore rubino più o meno intenso, profilo vinoso e fruttato e struttura equilibrata; i rosati si distinguono per freschezza, fragranza e immediatezza di beva. Le versioni frizzanti rappresentano una delle espressioni più tradizionali dell’area, mentre il novello valorizza i caratteri giovani e fruttati dei vitigni locali. Nel panorama delle IGP lombarde, la Quistello rappresenta una denominazione profondamente legata alla pianura del Po, alla tradizione dei vini mantovani e alla storica cultura del Lambrusco dell’Oltrepò Mantovano.
Quistello IGT
| Creata nel | 1995 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M 18.11.1995, G.U. 285 del 6.12.1995 |
| Ultimi aggiornamenti | 15 novembre 2013 — Decreto ministeriale di modifica del disciplinare e del fascicolo tecnico della IGP Quistello |
| Regione | Lombardia |
| Province | Mantova |
| Tipo di denominazione | IGT |
| Zona di produzione | Vari comuni in Provincia di Mantova. |
| Merceologia | Vino |
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