La viticoltura di montagna, in Italia rappresenta solo il 2% del totale, ma le sue caratteristiche e i vini che se ne ottengono sono di assoluto interesse. La vite ama i terreni ben drenati, pertanto i pendii scoscesi o i terrazzamenti con muretti a secco offrono le condizioni ideali per piante sane, le cui radici che non devono temere lโumiditร . Inoltre, la vitis vinifera produce uve di qualitร soprattutto su terreni poveri, e in montagna troviamo soprattutto suoli ricchi di scheletro, rocce, ghiaie e sabbie, ideali per la coltivazione della vite.
Lโaltitudine ed il progressivo abbassamento delle temperature che comporta, fa sรฌ che la maturazione delle uve sia piรน lenta e tardiva, e a mosti piรน poveri in zuccheri e piรน ricchi in aciditร , ideali ad esempio, per la vinificazione in bianco e la spumantizzazione con il metodo classico. Anche le elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte favoriscono nelle uve la conservazione di unโalta aciditร di base. La luce, piรน che il calore, รจ il fattore determinante per la maturazione del frutto, e l’esposizione delle vigne terrazzate o in forte pendenza, garantisce l’irraggiamento ottimale dei grappoli, mentre le temperature basse ne contengono il tenore zuccherino. La presenza di una ventilazione costante, tipica delle zone di montagna, รจ un altro fattore che contribuisce a mantenere naturalmente le uve sane, a evitare il pericolo di marciumi e quindi anche ad avere vigne con minor bisogno di trattamenti. In montagna poi รจ molto piรน semplice decidere di coltivate i vigneti in regime di agricoltura biologica, dal momento che molte delle difficoltร che questa comporta sono giร implicite a causa delle condizioni ambientali.
In conclusione, pur con tutte le difficoltร che essa comporta, la viticoltura di montagna rappresenta un valore inestimabile per lโenologia italiana, grazie anche alla straordinaria qualitร dei vini che se ne ottengono, profumati, ricchi, minerali e dalla vibrante freschezza.





