Scimiscià - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno scimiscià

Il vitigno Scimiscià

Il vitigno Scimiscià è un autoctono della Liguria ed era quasi del tutto estinto, ma grazie agli sforzi di alcuni lungimiranti produttori, se ne sono salvati alcuni filari, esclusivamente nella Val Fontanabuona, in provincia di Genova, nell’immediato entroterra di Chiavari e Lavagna. Nel 2003 è stato inserito tra le varietà raccomandate ed autorizzate per la regione Liguria. Il nome è di origine dialettale e significa “cimiciato” ossia puntinato, dalla presenza di piccoli puntini sull’acino (anche il pigato ha questo nome per lo stesso motivo, dal dialetto “picau” che significa puntinato).  È un vitigno di origini antichissime e misteriose. La sua resa è molto bassa e le uve sono molto zuccherine. Da esso si ottengono per lo più vini secchi, anche se esistono prodotti passiti di straordinaria complessità.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Scimscià B. 377 Liguria 2003 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Scimiscià

Colore Bacca: Bianca

Caratteristiche varietali:

Coltura ed allevamento:

Caratteristiche produzione:

Caratteristiche vino:

Il vitigno Scimiscià dà un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, quasi cristallino e con un’ ottima consistenza. Al naso evidenzia note floreali e fruttate, di agrumi, fiori di bordo campo e acacia. In bocca è caldo, e sapido, con note minerali, fine e armonico.

Denominazioni in cui il vitigno è presente