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Olive e Olio di Oliva

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olive e olio di oliva

La coltivazione dell’ulivo e la produzione di olio di oliva in Italia

Lโ€™Olio Extravergine di Oliva in Italia

La produzione media nazionale diย Olio Extravergine di Olivaย (EVO) dovrebbe aggirarsi sulle 400.000 tonnellate, anche se i recenti raccolti si sono attestati su valori assai piรน bassi di quelli considerati โ€œnormaliโ€. Lโ€™Olio Extravergine di Oliva รจ dunque un prodotto la cui domanda supera ampiamente lโ€™offerta attuale e quindi potenzialmente soggetto a speculazioni e pratiche commerciali scorrette.

Lโ€™eccellenza della produzione italiana si basa sugliย oli di qualitร , aย denominazione di origineย (44 tra DOP e IGP),ย monovarietaliย (510 sono le cultivar censite in Italia) o comunque in possesso di attestazioni di qualitร  e provenienza. La biodiversitร  รจ, nel caso dellโ€™olio come in quello del vino, il punto di forza dellโ€™identitร  produttiva del nostro paese.

Con lโ€™elevato numero diย denominazioni di origine dedicate allโ€™olioย (il piรน alto in Europa) ci si pone lโ€™obiettivo di legare il prodotto al territorio, facilitare la diffusione della consapevolezza dei consumatori e segmentare il mercato individuando negli abbinamenti con ย il territorio e la cucina regionale la chiave vincente per differenziare lโ€™offerta di eccellenza da quella basata unicamente sul prezzo.

Lโ€™Olivo e le Olive

La coltivazione dellโ€™Olivoย รจ cosa tipicamente mediterranea: la sua coltivazione avviene quasi esclusivamente nelle temperate colline di Italia, Spagna, Grecia e sud della Francia, cui si aggiunge qualche isolata nicchia nel resto del mondo, soprattutto negli altri paesi che si affacciano sul mediterraneo (Algeria, Tunisia, Turchia e Medio Oriente) e il Marocco.

Delle circa 2,5 milioni di tonnellate prodotte annualmente in tutto il mondo, circa il 75% dellโ€™Olio di Olivaย viene consumato nei paesi di origine. Lโ€™Italia svetta con il primo posto per consumo pro-capite, con una significativa quota di import ed un consumo del 40% circa della produzione mondiale.

Le Cultivar

Come il vitigno sta alla vite, cosรฌ la โ€œCultivarโ€ sta allโ€™Olivo. La selezione clonale che ha progressivamente portato alla definizione di questeย Cultivarย รจ relativamente recente. Solo dagli anni โ€™70 dello scorso secolo si รจ in realtร  sviluppata lโ€™attivitร  vivaistica che ha portato allโ€™affinamento della materia. Sostanzialmente esistono 3 tipologie diย Cultivar:

  • Cultivar da Olio, destinate prevalentemente alla produzione di Olio di Olivaย e caratterizzate da caratteristiche morfologiche quali pezzatura piccola, buona resa in olio, sensibilitร  ad alcune avversitร  che deturpano lโ€™oliva.
  • Cultivar da Mensa, destinate al consumo a tavola e caratterizzate da grande pezzatura, facilitร  di raccolta con la brucatura, resistenza della drupa alle manipolazioni, bassa resa in olio.
  • Cultivar a duplice attitudine, destinate alla produzione di Olio di Oliva per le piccole pezzature, ma adatte alla mensa per le pezzature medie e per le drupe di migliore aspetto.

In Italia ci sono piรน di 300ย Cultivarย censite, molte delle quali si sovrappongono essendo sinonimi della stessa varietร , in altri casi si attribuisce lo stesso nome a specie diverse a seconda della regione. Morfologicamente, i sistemi di classificazione delle varieย Cultivarย sono simili a quelli usati nellโ€™ampelografia per i vitigni, prendendo in considerazione le caratteristiche dellaย piantaย (vigoria eย portamento), dellaย fogliaย (forma e dimensione) e dellaย drupa, ossia dellโ€™Olivaย (peso, forma, colore, rapporto polpa-nocciolo). Si valutano inoltre le caratteristiche fenologiche (legate alla maturazione) e tecnologiche (legate alla coltivazione e alla trasformazione).

La Drupa

La Drupa รจ per definizione unย  โ€œFrutto carnoso indeiscente con epicarpo membranoso, mesocarpo carnoso ed endocarpo che si lignifica (nocciolo), contenente uno o due semi (per es. oliva, pesca)โ€. Nel caso dellโ€™Olivaย il contenuto in grassi (olio) รจ di circa il 20-25%, lโ€™acqua rappresenta il 50%, poi,fibra e zuccheri. Circa il 2% รจ rappresentato da sostanze quali polifenoli, polialcoli e vitamine, che danno il colore ed il sapore al frutto.

I polifenoli sono responsabili anche del gusto amaro delle Olive, per cui, prima del consumo esse devono venire opportunamente deamarizzate, in acqua (fino a 30 giorni) o soda caustica (qualche ora). A seguire, prima della conservazione finale in salamoia o olio, seguono diversi passaggi in bagni salati diversi, nei quali avviene la fermentazione dellโ€™acido lattico ad opera di lactobacilli indigeni o selezionati.

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