La Cantina di casa

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Chi ama il vino si trova prima o poi faccia a faccia con il problema della sua conservazione. La prima decisione da prendere, per l’esperienza di chi scrive, è la decisione di quante bottiglie conservare nella cantina di casa, in funzione delle tipologie e dei consumi previsti. Il rischio più grosso, soprattutto sui grandi numeri, è di “dimenticarsi” le bottiglie, salvo riscoprirle quando ormai è troppo tardi ed il vino è irrimediabilmente compromesso. Fino ad  un numero limitato di bottiglie (circa 200), il miglior modo è il frigo-cantina detto anche “cantinetta”. Oltre è meglio passare ad avere, in aggiunta alla cantinetta, da utilizzarsi come “cave-du-jour” un locale apposito destinato alla conservazione (non alla refrigerazione) del vino, dotato di determinate caratteristiche che vedremo nel seguito.

Caratteristiche del frigo-cantina ideale

Ne esistono di tantissimi formati e complessità, mono o bizona, con accessori e differenze di prezzo anche molto elevate. I criteri per la scelta della giusta cantinetta sono molteplici. Senza dubbio occorre una cantinetta a due zone distinte di temperatura, una per i vini bianchi, spumanti e passiti, l’altra per i vini rossi. Capacità e dimensioni come già detto dipendono invece dalla quantità di bottiglie che desideriamo conservare.

Tipologie di cantinette da vino

La prima distinzione è tra le cantinette  temperate o climatizzate. Le temperate hanno la funzione di mantenere il vino alla temperatura ideale di degustazione e per questa ragione che i frigo cantina più grandi devono avere zone differenziate di temperatura.

Se si vuole invece conservare il vino con finalità di affinamento, si dovrà optare per un frigo cantina climatizzato, dotato di un opportuno sistema di areazione per mantenere la temperatura perfettamente costante sul lungo periodo imitando perfettamente una cantina tradizionale. I frigo cantina più avanzati consentono anche la regolazione del livello di umidità e sono dotati di due scomparti, uno per invecchiare e l’altro per mantenere a temperatura le bottiglie. Le componenti essenziali di un frigo cantina sono:

  • I Ripiani: meglio se sono delle griglie lignee estraibili e regolabili in altezza per una migliore gestione degli spazi. Inoltre possono essere dotati di etichette metalliche da applicare per distinguere i vari vini.
  • Illuminazione interna: il frigo cantina deve essere dotato di una luce interna che si accende all’apertura del vano o eventualmente tramite un comando esterno.
  • Sistema di ventilazione, di fondamentale importanza perché permette di regolare il tasso di umidità.
  • Un compressore progettato per agire molto lentamente in modo da evitare che il vino venga sottoposto a continue microvibrazioni
  • Porte costruite con doppio vetro temperato per evitare l’alterazione del vino a causa dei raggi UV.

Caratteristiche della cantina ideale

Nel caso in cui il nostro portafogli ci permetta e i nostri consumi ci consentano di tenere in casa 500 o più bottiglie, diventa indispensabile un locale adatto alla loro conservazione, ossia una cantina. Ricordiamo che in questo caso parleremo di un locale che si trovi in condizioni ambientali ideali per l’affinamento dei vini, mentre per la loro messa in temperatura per la successiva degustazione è comunque consigliabile dotarsi di un frigo-cantina.

Il locale deve avere temperatura costante, idealmente tra i 12 e i 15°C, sia d’estate che d’inverno (quindi un locale condizionato o posto sottoterra). Il livello di umidità deve essere medio, quindi pareti umide (quali spesso troviamo nei sotterranei) correrebbero il rischio di far ammuffire i tappi e vanno pertanto isolate. Scaffalature in legno sono da preferire a quelle metalliche, perchè trasmettono meno vibrazioni. Per avere un ordine di grandezza, dieci metri lineari di scaffalatura consentono di alloggiare circa 1000 bottiglie.

Il locale non deve essere sottoposto a continue vibrazioni, come spesso è il caso delle cantine poste a ridosso di strade trafficate. Inoltre l’illuminazione deve essere tenue ed indiretta, con lampade a cappello che indirizzino la luce verso il centro della cantina piuttosto che verso le bottiglie. L’areazione è anche importante, per evitare il ristagno di cattivi odori o l’accumulo di umidità. Per lo stesso motivo è sconsigliata la conservazione di derrate alimentari assieme al vino (i salami della tradizione). La disposizione delle bottiglie è poi importante, mettendo nell’ordine basso verso l’alto prima gli spumanti, poi i bianchi, quindi i rosati e i rossi.

Ricordiamo infine che, come in un ristorante anche in casa, qualora si inizi a parlare di numeri importanti, la programmazione degli acquisti di vino suddivisi per tipologia in base alla previsione di consumo della stessa è la chiave per avere soddisfazione nell’assemblaggio e nella gestione della nostra scorta personale.

 

 

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Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Scrive su argomenti enologici ed enografici e sulle novità della legislatura in temi legati alla vitivinicoltura.