Il nome Rossanella come sinonimo di Molinara appartiene alla tradizione viticola della Valpolicella, dei Lessini e piรน in generale della provincia di Verona, dove per secoli il vitigno รจ stato conosciuto con una pluralitร di nomi locali prima che la classificazione ampelografica ne fissasse uno ufficiale.
Il motivo centrale del sinonimo รจ cromatico: la Molinara, pur essendo unโuva โneraโ, possiede una colorazione tenue, quasi rosata, sia nella buccia sia nel vino. Questo la distingueva nettamente dalle altre varietร tradizionali veronesi โ Corvina, Rondinella, Oseleta โ e lโha resa, agli occhi dei vignaioli di un tempo, una rossa chiara, una rossanella, appunto. Il diminutivo non ha un valore botanico, ma descrittivo: indica unโuva dal colore โgentileโ, piรน leggera e piรน viva, quasi luminosa se confrontata con le compagne di blend.
La circostanza storica che ha permesso la diffusione di questo sinonimo รจ la viticoltura pre-moderna, quando i vitigni erano classificati secondo tratti percepibili a occhio nudo: colore, forma dellโacino, comportamento in vinificazione. La Molinara, con il suo mosto pallido e la sua aciditร marcata, si distingueva in entrambi i campi, e nei poderi della Valpolicella e del Bardolino รจ rimasto naturale chiamarla Rossanella o Rossara.
La zona di utilizzo del nome si concentra quindi nei territori veronesi dove la Molinara era parte integrante dei tradizionali uvaggi per Valpolicella, Ripasso, Recioto e Bardolino. In alcune frazioni rurali dei comuni di Fumane, Marano, Negrar, San Pietro in Cariano e fino alle aree collinari affacciate sul Lago di Garda, il termine Rossanella รจ stato usato per generazioni, spesso in alternanza con altri nomi dialettali come Rossara o Ua rossa.
Quando, nel XX secolo, lโampelografia ufficiale assegna il vitigno al nome Molinara, il sinonimo Rossanella non scompare: sopravvive nella lingua viva dei vignaioli, nelle note catastali piรน vecchie e nella memoria delle campagne. ร uno di quei piccoli tasselli che ricordano come ogni vitigno non sia solo una varietร botanica, ma anche un fatto culturale, modellato da come una comunitร lo ha percepito, nominato e tramandato.
