Il termine Roussette come sinonimo di Altesse nasce nelle campagne della Savoia, dove per secoli i vitigni sono stati nominati secondo ciรฒ che lโocchio del vignaiolo poteva cogliere: il colore dellโacino, il modo in cui la buccia cambiava alla luce, la tonalitร dei grappoli maturi. In questo caso, il nome Roussette deriva proprio dalla sfumatura rosata-ramea che gli acini di Altesse assumono nella fase finale della maturazione, soprattutto sui pendii ben esposti del massiccio del Mont du Chat, della Cluse de Chambรฉry e della zona di Frangy.
Il nome ha dunque una radice puramente descrittiva: nel dialetto savoiardo, rousse o roussette indica qualcosa che tende al rosso o al ramato. LโAltesse, con la sua buccia spessa e finemente pruinosa, offriva proprio queste tonalitร , o almeno cosรฌ appariva alla viticoltura pre-scientifica della regione. Prima che lโampelografia ottocentesca si imponesse, Roussette non era un nome alternativo: era il nome con cui questo vitigno era conosciuto nel suo territorio dโorigine.
Le circostanze storiche consolidano il sinonimo. La Savoia, regione frammentata da valli e crinali, ha prodotto una viticoltura molto localizzata, dove i vitigni circolavano solo per pochi chilometri e i loro nomi cambiavano da un versante allโaltro. Quando i disciplinari moderni vengono istituiti, il termine Roussette รจ talmente radicato da diventare parte integrante di denominazioni ufficiali come Roussette de Savoie AOC e Roussette de Savoie Frangy, pur sapendo che, dal punto di vista genetico, il vitigno responsabile รจ Altesse.
In pratica si crea un doppio livello identitario:
โ Altesse come nome ampelografico โscientificoโ, riconosciuto nei registri francesi;
โ Roussette come nome tradizionale, territoriale, che designa non il vitigno in astratto, ma lโAltesse coltivata e vinificata in Savoia.
ร una distinzione sottile ma significativa: Roussette non รจ solo un sinonimo, รจ la forma con cui la regione racconta se stessa attraverso lโuva che piรน la rappresenta. Il nome sopravvive perchรฉ incarna la percezione locale del vitigno, radicata nei colori della buccia, nei pendii scistosi e calcarei della Savoia, e nella memoria orale di generazioni di vignaioli.
