Il Glossario del vino di Quattrocalici

Vitigni autoctoni

La Classificazione dei Vitigni

vitigni autoctoni

Il termine vitigno autoctono deriva dal greco autòs stesso, e chthòn suolo/terra e indica pertanto l’appartenenza di qualcosa o qualcuno ad un luogo. Quindi i vitigni che sono originari di un luogo, sono anche autoctoni di quello stesso luogo quando vi sono coltivati. La classificazione in questo caso è in realtà complicata, perchè rientrano in gioco fattori come la dimensione della zona di coltivazione (ad esempio il Moscato di Scanzo viene coltivato in un solo comune della Bergamasca, Scanzorosciate, mentre il Sangiovese in tutta l’Italia Centrale) e quella della zona di origine (il Merlot è diffuso in tutto il mondo, ma la sua origine è sicuramente Bordeaux, quindi lì il Merlot è autoctono, in Italia è internazionale. Consideriamo pertanto autoctoni quei vitigni la cui zona di origine e di coltivazione coincidono e si trovano all’interno della stessa provincia o gruppo di province contigue. Quelli più diffusi a livello regionale o di più regioni li abbiamo catalogati come locali.

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