Il nome Ottenese compare come sinonimo di Bombino bianco in un’area geografica piuttosto precisa del Centro-Sud, dove sopravvive come retaggio di antiche denominazioni locali.
Il punto in cui la parola si radica con maggiore coerenza è l’Abruzzo interno, in particolare le zone collinari attorno al Fucino e alle pendici del Gran Sasso e della Maiella, dove il Bombino bianco era tradizionalmente una presenza quasi “di servizio” accanto ai rossi dominanti. Qui il termine Ottenese indicava un’uva bianca precoce, adatta alle rese elevate e a un ruolo da uva da vino quotidiano, caratteristiche perfettamente sovrapponibili al profilo agronomico del Bombino bianco. Le stesse fonti, soprattutto tra Ottocento e primo Novecento, riportano l’uso del nome nei pressi di Sulmona, Avezzano e nella fascia pedemontana tra L’Aquila e Teramo.
Il nome riappare, con minore frequenza, anche nel Molise occidentale, nelle campagne che gravitano verso l’Alto Sangro e l’Alto Molise, dove la mobilità dei viticoltori e l’interscambio con l’Abruzzo favorivano la circolazione di sinonimi locali. In queste zone, però, il termine non ha lasciato tracce regolamentate: è un uso di tradizione orale, oggi quasi scomparso.
Più sfumato l’uso nel Lazio meridionale, dove alcune fonti antiquarie menzionano un “Ottenese” assimilabile alle uve bianche di tipo bombino, senza che si sia mai consolidato un vero equivalenza ufficiale. La presenza del Bombino bianco nel Lazio è storicamente marginale, il che spiega la fragilità del sinonimo.
