La sovrapposizione tra Criolla Chica e País è una storia che attraversa oceani, missioni religiose e vigneti coloniali. I due nomi indicano infatti lo stesso vitigno, ma osservato da due prospettive diverse: quella sudamericana ispanica e quella cilena. Il sinonimo nasce in un contesto ben preciso: l’espansione della viticoltura nel Nuovo Mondo, dal XVI secolo in avanti.
Dove si usa il nome Criolla Chica
Il termine compare soprattutto in Argentina, in particolare:
• nelle province di Mendoza, San Juan, La Rioja, Catamarca;
• nelle aree dove la viticoltura coloniale spagnola mise radici molto precocemente;
• nei testi agronomici argentini ottocenteschi, che distinguevano tra Criolla Chica (la più antica) e Criolla Grande (selezione più produttiva).
Criolla significa “nativa del luogo”, ma naturalmente nativa non era: era la vite portata dagli spagnoli, acclimatata e ormai percepita come parte del paesaggio.
Dove si usa il nome País
Il nome País è tipico del Cile, dove il vitigno è presente da oltre 450 anni. Qui è stato a lungo l’uva dominante, utilizzata per vini rustici, per il pipeño e per le produzioni quotidiane delle comunità rurali del Maule, del Itata e del Bío-Bío.
Per i cileni, uva del País significava semplicemente “l’uva del paese”, ossia quella che accompagnava la viticoltura coloniale più antica.
Perché i due nomi si riferiscono allo stesso vitigno?
La risposta è duplice: storica e linguistica.
1. Origine comune: la Vitis vinifera missionaria
La vite fu introdotta in Sudamerica dai missionari spagnoli. Portavano con sé un vitigno europeo oggi quasi scomparso dal Vecchio Continente (discendente di antiche uve come la Listán Prieto delle Canarie), che si diffuse enormemente per la sua:
• robustezza,
• produttività,
• adattabilità ai climi secchi,
• resistenza relativa alla siccità.
In Cile diventò País, in Argentina Criolla Chica. Stessa vite, due nomi nati dall’identità locale.
2. Linguaggio coloniale: un nome per ogni lato della cordigliera
Gli spagnoli chiamavano criolla qualsiasi pianta o animale europeo che, una volta trapiantato nel continente americano, avesse creato una “versione locale”. In Cile, invece, prevaleva la percezione nazionale dell’uva come prodotto del paese, da cui País.
Gli stessi ceppi attraversarono i valichi andini e si moltiplicarono autonomamente, generando due tradizioni nominali separate ma riferite allo stesso materiale genetico.
3. Solo il DNA ha unificato i nomi
Dagli anni Novanta in poi, le analisi genetiche (Martínez, Boursiquot e altri) hanno dimostrato senza ambiguità che País e Criolla Chica sono identici, e che il loro antenato comune è il vitigno spagnolo Listán Prieto (conosciuto anche come Mission negli Stati Uniti e Misión in Messico).
