Il termine Malvoisie nelle zone francofone non indica in modo stabile una Malvasia vera e propria, e solo in circostanze storiche molto occasionali è stato collegato a uve a bacca nera.
Nella tradizione francese, Malvoisie è stato usato in tre scenari principali.
Nelle regioni francofone della Savoia e dell’Isère, Malvoisie ha designato a lungo il Pinot Gris. Qui il nome non è un residuo bizantino-veneziano, ma un modo per collocare questi vini in una categoria nobile di bianchi corposi, vicini allo stile dei Malvasia importati. Il termine funzionava come strumento di marketing ante litteram, non come indicazione varietale precisa. Non c’è alcun legame con la Malvasia nera.
Nella Valle della Loira, soprattutto nell’area di Anjou e Loir, Malvoisie appare qua e là in documenti del XIX secolo sempre riferito al Pinot Gris. È un uso coerente con quello savoiardo: quando i commercianti francesi incontravano un vino pieno, leggermente aromatico e capace di dolcezze equilibrate, l’etichetta “Malvoisie” sembrava la più adatta a suggerire una parentela con i vini mediterranei più pregiati. Anche qui, nessun rapporto con uve nere della famiglia Malvasia.
In Svizzera francofona la faccenda si complica in modo affascinante: in Vallese, Malvoisie è tuttora il nome legale del Pinot Gris vinificato in versione secca o vendemmia tardiva. In Vallese la parola non è sinonimo di Malvasia; è semplicemente un nome storico sedimentato nella legislazione locale. Anche qui nessuna relazione con le Malvasie italiane.
