Il soprannome Per’e palummo, attribuito al vitigno Piedirosso, nasce da un’osservazione quasi naturalistica fatta dai contadini delle zone vulcaniche della Campani*, in particolare nei territori di Napoli, dei Campi Flegrei, del Vesuvio e dell’isola d’Ischia.
L’immagine evocata è semplice: il peduncolo del grappolo, nella parte finale, assume una colorazione rossastra che ricorda la zampa del colombo (in dialetto napoletano “per’e palummo”). Il riferimento non è poetico per vezzo, ma descrittivo nel senso più agricolo del termine. Chi lavorava la vite riconosceva il vitigno proprio da quel dettaglio anatomico, quasi un segno distintivo inciso nella pianta stessa.
Nel tempo il nome si è radicato nella tradizione locale fino a diventare uno dei sinonimi più forti e identitari del vitigno, ancorando il Piedirosso al paesaggio e al linguaggio della sua terra d’origine: un intreccio fra botanica, dialetto e memoria contadina che spesso racconta più di un trattato di ampelografia.
