La Guida ai vitigni di Quattrocalici

San Nicola

scheda ampelografica completa

Vitigno  San Nicola

Il vitigno denominato San Nicola rappresenta un sinonimo per il vitigno Notardomenico.Per accedere alla pagina del vitigno Notardomenico con la descrizione completa, i descrittori ampelografici, le caratteristiche del vino prodotto con il vitigno Notardomenico, clicca qui.

Indice

Il nome San Nicola come sinonimo del vitigno Notardomenico nasce nelle campagne del Foggiano, soprattutto nella zona che oggi gravita attorno a San Severo, Torremaggiore, San Nicandro Garganico, il margine settentrionale del Gargano e parte dell’Alto Tavoliere. È un sinonimo profondamente radicato nella cultura rurale della Puglia settentrionale, ma la sua origine non è botanica: è storico-devozionale e toponomastica.

Il vitigno Notardomenico si diffonde infatti in una fascia di territorio costellata di massarie, contrade e appezzamenti agricoli dedicati a santi protettori, tra cui San Nicola è uno dei più ricorrenti. In particolare, molte vigne sorsero nei pressi di poderi o cappelle denominate Contrada San Nicola o Masseria San Nicola, un uso toponomastico molto tipico dell’Alto Tavoliere. In un mondo in cui i vitigni non avevano ancora una denominazione ufficiale e la trasmissione avveniva per via orale, era naturale che l’uva coltivata in quella contrada fosse semplicemente chiamata “quella di San Nicola”.

Il vitigno, rispetto ad altri della zona, aveva anche una certa riconoscibilità: grappolo medio-grande, buona produttività, un colore vivace, vini robusti e rustici, adatti ai tagli locali. Tutto ciò contribuiva a farlo percepire come un vitigno “della zona”, legato a un’identità geografica precisa. Il passaggio da un riferimento territoriale a un nome sinonimico fu quindi spontaneo.

La circostanza storica che rafforza l’uso di San Nicola è il fatto che il nome Notardomenico entrò nella nomenclatura ampelografica ufficiale solo tardi, nel XX secolo, e probabilmente deriva dal cognome di un viticoltore o proprietario locale che contribuì alla selezione del biotipo. Prima di questa formalizzazione, però, l’uva era già conosciuta da generazioni con il nome popolare San Nicola, e proprio questo nome compare nelle memorie rurali, negli inventari agricoli e nelle descrizioni successive raccolte dagli ampelografi pugliesi.

Il risultato è una sovrapposizione tipica dei vitigni del Mezzogiorno:
Notardomenico come nome tecnico-scientifico;
San Nicola come nome tradizionale, legato alla terra e ai suoi luoghi.

Il sinonimo sopravvive ancora nella memoria orale dell’Alto Tavoliere, e racconta bene come, prima che i vitigni venissero classificati nei registri nazionali, fossero i territori — le loro contrade, i loro santi, le loro masserie — a battezzare le uve. In questo caso, San Nicola non è solo un nome alternativo: è il riflesso diretto della geografia culturale del nord della Puglia.

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