Il nome Malvasier (o Malvasierer) è diffuso nella viticoltura austro-tedesca, usato per lungo tempo come nome generico per vari tipi di Malvasia, inclusi biotipi scuri.
Nell’area germanofona il termine compare soprattutto in:
• Austria (Burgenland, Bassa Austria, Stiria)
• Germania meridionale (Baden, Württemberg)
• Alto Adige storico, quando la lingua amministrativa era il tedesco
Nei documenti tra XVIII e XIX secolo Malvasier designava spesso vini dolci importati o uve aromatiche coltivate localmente come tentativo di imitazione. Il colore dell’uva non era sempre specificato: quando compariva la forma Schwarzer Malvasier o Blauer Malvasier poteva effettivamente riferirsi a Malvasie a bacca nera, non necessariamente alla Malvasia Nera italiana ma a un qualsiasi ceppo locale percepito come parte della “famiglia Malvasia”.
La sovrapposizione lessicale nasce dal fatto che, in area austro-tedesca, la parola Malvasier indicava più una categoria gustativa e commerciale che una varietà botanicamente definita. Era un’etichetta elastica, applicata a uve aromatiche o semiaromatiche, importate o acclimatate.
