Guida alla degustazione dei vini italiani – Quattrocalici

Aglianico

La degustazione dei vini "Aglianico"

aglianico-degustazione

Le Caratteristiche del vino Aglianico

L’Aglianico è un vino importante, che si presta bene all’invecchiamento. Le versioni più strutturate danno il meglio dopo qualche anno dalla messa in commercio. Esistono anche delle versioni spumantizzate, sia in bianco che in rosato, anche prodotte con il metodo classico, le cui caratteristiche ricalcano quelle classiche di queste tipologie di vini, e nelle quali è comunque riconoscibile la struttura importante caratteristica del vino base.

Colorerosso
Tipo vinofermo, spumante
Strutturadi corpo
Qualitàarmonico, fine
Temperatura di servizio18-20°C
Bicchierebicchiere da vino rosso strutturato

La degustazione del vino Aglianico

E’ consigliabile l’apertura della bottiglia di Aglianico da almeno un’ora prima della degustazione fino a diverse ore in caso di vini a lungo affinamento o che hanno trascorso un lungo periodo in cantina. In quest’ultimo caso si consiglia di verticalizzare la bottiglia almeno un giorno prima della degustazione. Utilizzare un calice di grandi dimensioni, a luce ampia per permettere la diffusione dei profumi. Temperatura di degustazione: 18-20°C.

Esame visivo

L’Aglianico ha colore rosso rubino intenso, talvolta granato. E’ un vino decisamente consistente.

 
Rosso rubino con riflessi granati Consistente

Esame olfattivo

All’olfatto l’Aglianico è intenso, complesso, fruttato, speziato. Riconoscimenti di viola, frutti di bosco, pepe, cannella, chiodi di garofano. Cuoio e cacao caratterizzano le versioni affinate in legno.

 
intenso complesso Floreale Fruttato Speziato
Riconoscimenti olfattivi

Esame gustativo

L’Aglianico al palato si presenta morbido, tannico, equilibrato, armonico. Da persistente a molto persistente.

 
Molto caldo-Alcolico Tannini abbastanza morbidi evoluti

Abbinare il vino Aglianico

I vini a base di Aglianico, grazie alla loro struttura, complessità e consistenza, si prestano ad abbinamenti con piatti di carne a loro volta strutturati e complessi. Si prestano all’abbinamento con selvaggina sia da piuma che da pelo, piatti a base d’anatra o fagiano, capriolo o cinghiale.

 
Portate a base di carne arrosto o alla griglia Portate a base di carne in umido o in tegame Portate a base di selvaggina
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