Vinitalybio 2015

La rassegna di vini biologici e biodinamici al Vinitaly 2015

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“Vinitalybio è nato dall’accordo tra Veronafiere e FederBio, dispone di un’area espositiva di 1000 mq, localizzata nel padiglione 11 della 48a edizione del Vinitaly ed ha come unico protagonista il vino biologico certificato, che rappresenta un’eccellenza del made in Italy. La forza di questi prodotti si trova proprio nella certificazione bio, che garantisce al consumatore la trasparenza del sistema produttivo, così come stabilito dal regolamento UE n. 203/2012 sulla produzione e l’etichettatura del vino biologico.
Oltre agli stand è presente anche l’Enoteca “Bio”, per dare visibilità alle aziende già presenti in altri padiglioni e che oltre ai vini prodotti con metodo convenzionale propongono anche una linea biologica certificata. Ad essere presente non solo vini italiani, ma anche internazionali, con oltre settanta aziende certificate, d’oltre confine, tra cui alcune francesi.
Il vino biologico è forse il segmento del settore agroalimentare che ha mostrato la maggiore vivacità nelle dinamiche dei consumi. La norma comunitarie sul vino biologico del 2012 e l’interesse dei consumatori per i prodotti biologici ha spinto diverse cantine a convertirsi o ad inserire una linea di produtti “”bio””. In questo ambito l’Italia può giocare un ruolo decisamente importante, visto il prestigio, la tradizione e soprattutto la qualità dei vini italiani e l’estensione dei vigneti, nonchè la forte e consolidata penetrazione del vino italiano sui mercati esteri.
All’interno di Vinitalybio attiva anche quest’anno l’Enoteca bio, che mette in degustazione tutti i vini biologici presenti a Vinitaly, così da coinvolgere anche le aziende espositrici presenti in altri padiglioni e che propongono una linea biologica certificata. Infatti sonoo più di 220 le cantine che propongono vini biologici al Vinitaly.
I vini biologici rappresentano ormai l’11% della superficie vitata italiana e una produzione potenziale di 5 milioni di quintali di uva da vino, con un peso di oltre il 7% sul totale nazionale. Il vino biologico significa soprattutto export (in tutte le aree geografiche, Usa, Giappone e  Cina compresi). Al secondo posto il canale del dettaglio specializzato in prodotti biologici e quindi ristorazione, vendite dirette tradizionali o on line ed enoteche. analino di coda in questo caso la grande distribuzione orgganizzata (GDO).”

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Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l’autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell’impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell’enogastronomia.