Il Sagrantino di Cotarella

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“Se vi dicessi Sagrantino, che cosa mi rispondereste? Sono sicuro che direste uno di quei vini che ti lasciano senza fiato, e avreste ragione….
Infatti il Sagrantino o sarebbe meglio dire Montefalco Sagrantino DOCG appartiene a quella tipologia di vini che, anche per la loro storia, possono farci sognare. Come si evince dal nome il vitigno che da origine all’omonimo vino è situato nel comune di Montefalco; ci troviamo dunque in Umbria e più precisamente in provincia di Perugia. Curioso è sapere che già nel primo secolo d.C. Marziale e successivamente Plinio il Vecchio in due delle loro numerosissime opere citano i vini di questo comune.
Bisognerà però attendere la dine dell’Ottocento per incominciare a vedere apparire un vino denominato Sagrantino, prodotto con l’uva locale di Montefalco del cui nome non si riesce a stabilire l’origine poiché non risulta in alcun documento antico, anche se, a detta degli anziani del posto, con i quali ho avuto modo di parlare durante la mia permanenza a Perugia qualche tempo fa, loro lo hanno sempre conosciuto proprio con quel nome; e come non credergli? Nel mio tour umbro sono stato ospite di una meravigliosa realtà che viene portata avanti da tre infaticabile sorelle che rappresentano ormai la quarta generazione della loro famiglia, si tratta dei Cotarella.
Accolto in cantina da una delle tre sorelle ( Enrica) ho chiesto di potere “sognare” e lo potuto fare grazie al loro Montefalco Sagrantino DOCG 2009.
Al colore si presenta con un bel rosso rubino intenso,  avvolgente ma con riflessi brillanti, un olfatto caratterizzato da note di frutta rossa, che dalla mora arrivano fino alla prugna matura chiudendo con una delicata liquirizia, i 24 mesi di invecchiamento in botti grandi contribuiscono ad arricchire il già magnifico vino in termini di equilibrio ed eleganza.
Al gusto poi ci si può letteralmente perdere con le sensazioni che regala, è intenso, deciso, ricco in tannini “delicati” ( merito del legno) concludendo con un finale lungo e persistente. Inutile dirvi che lo ho  accompagnato (e mi ha Accompagnato) insieme a piatti tipici della tradizione umbra.
Chapeau.
Raffa Michelangelo

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Raffa Michelangelo, Classe 1982, oltre ad essere un eterno appassionato del vino ne è da anni ormai diventato anche un divulgatore. La sua idea è che un vino, prima di essere bevuto, vada anche conosciuto nella propria intimità, quasi “bevuto senza bere”. Sommelier AIS dal 2004, ha sempre lavorato a contatto con questo magnifico mondo che è l’enologia e la viticoltura. Da due anni ha aperto una enoteca e wine bar nel comune dove abita, Albenga: una piccola città in provincia di Savona in Liguria. Svolge anche consulenze per ristoranti sia per quanto concerne la stesura della carta dei vini sia per gli abbinamenti eno-gastronomici. E’ poi anche assaggiatore di formaggi ONAF.