I vini più bevuti in Italia

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I vini più bevuti in Italia

I vini più bevuti in Italia e le loro caratteristiche

Una carrellata delle tipologie di vini più richiesti e apprezzati in Italia e le loro caratteristiche, i quattro vini rossi e i quattro vini bianchi che totalizzano i maggiori volumi al consumo in Italia.

I vini rossi più bevuti in Italia e le loro caratteristiche

I vini rossi più bevuti in Italia sono, nell’ordine, il Lambrusco (14 milioni di litri), il Chianti (12 milioni di litri), il Montepulciano d’Abruzzo (9 milioni di litri) e il Barbera (7 milioni di litri). Scopriamo in dettaglio questi vini.

Lambrusco
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Impariamo a degustare il Lambrusco su Quattrocalici
  • Aspetto: Il Lambrusco si presenta solitamente di un bel colore rosso rubino con intense sfumature violacee, o rosa da cerasuolo a chiaretto per i rosati. La spuma è fine, spesso di colore roseo nei rossi, evanescente per i frizzanti, più persistente per le versioni spumantizzate.
  • I profumi: Al naso il Lambrusco è più intenso che complesso, caratteristica la fragrante vinosità e il profumo fruttato di lampone, mora e ciliegia, la floreale di rosa rossa, a vari toni di speziatura, pepe nero e chiodi di garofano.
  • Il gusto:Al palato il Lambrusco è un vino fresco e sapido, di medio corpo. Il contenuto alcolico è solitamente modesto o comunque non elevato, il tannino è presente ma mai invadente. Le versioni secche tendono ad accentuare tannino e sapidità in combinazione con l’effetto dell’effervescenza e delle basse temperature di servizio. Le versioni amabili e dolci risultano essere più armoniche e di migliore bevibilità anche senza pietanze in accompagnamento. La persistenza, solitamente buona, propone ricordi delle stesse note fruttate e speziate  percepite al naso.
  • Gli abbinamenti: La freschezza al palato, il tannino e l’effervescenza che caratterizzano il Lambruscolo rendono adatto all’abbinamento con piatti di buona succulenza e tendenzialmente grassi. Imperdibile l’accompagnamento ai fumanti piatti della tradizione Emiliano-Romagnola come il cotechino, lo zampone alle lenticchie, i lessi ed i numerosi salumi di questa regione.
Chianti
chianti degustazione vini
Impariamo a degustare il Chianti su Quattrocalici.
  • Aspetto: Il Chianti si presenta di un colore rosso rubino, di buona trasparenza, con riflessi dal violaceo al granato fino all’aranciato a seconda dell’affinamento cui è stato sottoposto. Il colore è influenzato dalla presenza di vitigni che ne rinforzano l’intensità, quali il Colorino o il Canaiolo nero.
  • Il profumo: Al naso il Chianti è fortemente caratterizzato dai profumi del suo componente principale, il Sangiovese,   I profumi del Chianti sono fruttati, di frutti a bacca rossa e nera e sono poi presenti spiccate note floreali di violetta. L’affinamento in legno dona al Chianti, quando presente, aromi speziati di vaniglia, liquirizia, cannella, noce moscata e pepe nero.
  • Il gusto: Il Sangiovese è un’uva dall’apprezzabile acidità e contenuto in tannini. La “ruvidità” del Sangiovese nell’uvaggio del Chianti è spesso mitigata dal contributo degli altri vitigni, come il Canaiolo Nero, e il Merlot, che recentemente si trova con sempre maggiore frequenza negli uvaggi del Chianti. Freschezza e tannicità richiedono anche un’adeguata alcolicità che spesso in questi vini è di tutto rispetto.
  • Gli Abbinamenti: Gli abbinamenti ideali del Chianti sono tutti i piatti della tradizione Toscana, dalle zuppe a base di verdura (Ribollita) alle carni rosse alla griglia e al forno. Le versioni “riserva” esprimono il meglio in termini di struttura e profumi, e possono essere abbinate a selvaggina da piuma e da pelo (cinghiale al forno).
Montepulciano
montepulciano degustazione vino
Impariamo a degustare il Montepulciano su Quattrocalici.
  • Aspetto: I vini più giovani prodotti con il Montepulciano si presentano con colori rosso rubino intenso e profondo, con nette sfumature rosso porpora. Queste tendono a scomparire con l’invecchiamento ed il Montepulciano mostrerà sfumature che tenderanno al granato dopo alcuni anni di affinamento.
  • Il profumo: Il Montepulciano è caratterizzato dalle note fruttate, piccoli frutti a bacca nera e rossa, prugne ed amarena. Note floreali, soprattutto di viola e ciclamino sono frequenti, specialmente nei vini giovani.  Il Montepulciano in purezza, nelle sue tipologie più importanti, è generalmente affinato in botte e in barrique. Troveremo quindi frequentemente aromi terziari derivati appunto dal legno e dalla sua tostatura, quali note di spezie e cuoio giovane.
  • Il gusto: Il Montepulciano di qualità presenta quasi sempre una struttura di una certa importanza, conferita anche dalla maturazione in botte o in barrique, accompagnata da una trama tannica pronunciata ma armonica. Il contenuto alcolico è in genere di tutto rispetto.
  • Gli Abbinamenti: il Montepulciano è il vino ideale per accompagnare piatti importanti di carni rosseselvaggina da pelo quale cervo o cinghiale, ma anche formaggi di lunga stagionatura.
Barbera
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Impariamo a degustare la Barbera su Quattrocalici.
  • Aspetto: La Barbera ha un bel colore rosso rubino cupo a rubino con riflessi granati, luminoso, solitamente intenso, in genere di buona consistenza.
  • Il profumo: Al naso la Barbera presenta in genere note fruttate (more, mirtilli) floreali (rosa canina, viola) e speziate (liquirizia, pepe verde).
  • Il gusto: Vi sono diversi stili di Barbera, da una parte quelli giovani ed esuberanti, dall’altra più morbidi ed eleganti, in quest’ultimo caso ottenuti levigando i tannini con sapiente affinamento in legno (barriques o botti grandi).
  • Gli Abbinamenti: La Barbera si abbina bene con primi piatti strutturati, come lasagne o cannelloni, pietanze come bolliti e piatti di carne in genere per le versioni più giovani, con brasati, bolliti, stufati e preparazioni di carni rosse al forno per le versioni più strutturate.

I vini bianchi più bevuti in Italia e le loro caratteristiche

I vini bianchi più bevuti in Italia sono, nell’ordine, lo Chardonnay (8 milioni di litri), il Vermentino (7 milioni di litri), il Prosecco (5 milioni di litri) e il Trebbiano (5 milioni di litri). Scopriamo in dettaglio questi vini.

Chardonnay
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Impariamo a degustare lo Chardonnay su Quattrocalici
  • Aspetto: Lo Chardonnay può avere sfumature piuttosto diverse a seconda delle tecniche di vinificazione e di affinamento. La fermentazione e la maturazione in legno conferirà al vino colori via via più intensi, dal giallo paglierino fino al giallo dorato. Per i vini prodotti ed affinati in contenitori di materiale inerte il colore ottenuto sarà più chiaro con evidenti sfumature verdoline per i vini più giovani.
  • Profumi: lo Chardonnay dà vita ad una gamma di aromi che variano anch’essi a seconda del tipo di elaborazione ed affinamento. Anche per l’aspetto olfattivo, la distinzione più importante è quella basata sulla tipologia di contenitore utilizzato per la fermentazione e l’affinamento. I vini giovani prodotti ed affinati in contenitori inerti sono fruttati con note di mela, pera o pesca, che nel caso di uve più mature o provenienza del vino da zone più calde lasciano il posto a mela matura, ananas, frutto della passione. I vini fermentati e/o affinati in legno aggiungeranno agli aromi di frutta più matura anche sentori terziari, ossia dovuti all’affinamento, con speziate note di vaniglia e cuoio giovane, ma anche di caffè e sentori avvolgenti quali burro, miele, caramello, mandorle e nocciole.
  • Gusto: gli Chardonnay sono vini freschi con una buona componente acida se vendemmiati precocemente o se provenienti da latitudini più elevate, mentre i vini provenienti da zone più a sud tendano ad essere più morbidi. Le versioni fermentate ed affinate in contenitori inerti avranno caratteristiche di maggiore freschezza e facilità di beva.
  • Abbinamenti: A seconda delle tipologie e dell’affinamento, possiamo abbinare lo Chardonnay ad antipastiprimi piatti a base di pesce o verdure, piatti di portata a base di pesce o carni bianche. Le versioni più strutturate sono adatte anche a primi piatti più complessi (Lasagne al forno con funghi o verdure, risotti a base anche di carne) e piatti di portata sia di pesce che di carni bianche anche più intensi e strutturati.
Vermentino
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Impariamo a degustare il Vermentino su Quattrocalici.
  • Aspetto: Il Vermentino in genere ha colore giallo paglierino luminoso, con sfumature verdoline e una buona consistenza.
  • Profumi: I vini Vermentino sono fini ed equilibrati, intensi nei loro aromi di frutta matura a polpa bianca e floreali, accompagnati da note di erbe aromatiche che ricordano la macchia mediterranea.
  • Gusto: il Vermentino ha buona morbidezza ed acidità non molto spiccata, accompagnata da una notevole persistenza gusto-olfattiva con un caratteristico finale ammandorlato.
  • Abbinamenti: Grazie alla sua struttura e freschezza il Vermentino può accompagnare piatti di pesce anche piuttosto elaborati. Il Vermentino di Gallura può essere abbinato con zuppe di pesce e piatti di crostacei come l’aragosta alla catalana o l’astice in salsa. Interessante l’abbinamento regionale con il porceddu. Il Vermentino Ligure e Toscano può abbinarsi con antipasti ricchi come fiori di zucca ripieni, carciofi in tegame, melanzane alla genovese e tutti i  piatti di pesce e di crostacei, in preparazioni semplici, senza salse elaborate.
Prosecco
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Impariamo a degustare il Prosecco su Quattrocalici
  • Aspetto: Il Prosecco si presenta di un colore giallo paglierino più o meno tenue a volte con leggeri riflessi verdolini. La consistenza è quella di un vino giovane e leggero. La spuma è fine, più persistente nelle versioni spumantizzate, più evanescente nel frizzante. Le versioni prodotte con il metodo ancestrale (rifermentazione in bottiglia) possono presentare una leggera velatura dovuta alla presenza di lieviti non filtrati.
  • Profumi: Al naso il Prosecco è un vino dai profumi intensi tra cui spiccano le note fruttate, di pera o mele bianche, pesche bianche. Il sottofondo è finemente floreale con note di glicine e fiordaliso con una  fragrante nota aromatica leggermente muschiata. Le versioni fermentate in bottiglia presentano oltre a ciò un sottofondo di lievito e crosta di pane.
  • Gusto: Il Prosecco è decisamente fresco e fine, con sensazioni più o meno morbide a seconda del contenuto zuccherino,  passando dall’Extra dry al Brut. Quest’ultimo è ora di moda, quasi a voler ricreare le sensazioni di uno spumante metodo classico. In realtà le versioni più fini ed eleganti sono le Extra dry, che permettono di meglio armonizzare freschezza, piacevolezza ed aromaticità del vino.
  • Abbinamenti: A seconda delle tipologie e del contenuto zuccherino Il Prosecco è un ottimo aperitivo e si consiglia in abbinamento con antipasti e piatti a base di pesce o crostacei.
Trebbiano
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Impariamo a degustare i vini Trebbiano su Quattrocalici.
  • Aspetto: Il Trebbiano nelle sue versioni più giovani e fresche si presenta di colore giallo paglierino più o meno intenso, con lievi riflessi verdolini, che tendono a scomparire con l’età o per versioni più concentrate e strutturate del vino, all’aumentare dell’intensità della colorazione.
  • Profumi: Le note olfattive caratteristiche del Trebbiano sono di media intensità e complessitàfruttate di mele gialle poco mature e floreali, soprattutto di fiori di campo. Se il vino è stato fermentato o lasciato affinare in legno, potrebbe portare con sé note terziarie di vaniglia o di leggera tostatura.
  • Gusto: Al palato il Trebbiano è un vino fresco e sapidosecco e relativamente leggero. La persistenzaè generalmente buona, ed i ricordi sono fruttati spesso in un sottofondo di delicata mineralità.
  • Abbinamenti: Gli abbinamenti del Trebbiano vanno, a seconda della tipologia del vino, dagli antipasti ai frutti di mareprimi piatti come spaghetti alle vongole o tagliatelle burro e salvia, fettuccine all’abruzzese o brodetto di pescePesci di mare in genere e formaggi poco stagionati.

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Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.