Uva di Troia - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno uva di troia

Il vitigno Uva di Troia

Il vitigno Uva di Troia lascia ipotizzare la sua origine nell'Asia minore, dove appunto sorgeva la città di Troia. Troia (piccolo paese in provincia di Foggia)  è stata  molto probabilmente fondata da coloni greci provenienti dall'Asia minore. Altre ipotesi richiamano una sua provenienza albanese dalla città di Cruja. L'Uva di Troia è un vitigno abbondantemente coltivato lungo la zona litoranea pugliese, nella zona di Barletta e nella provincia di Bari. Ne esistono almeno due differenti biotipi: uno con grappolo ed acini più grandi, l'altro più piccoli. Quest'ultimo è noto in zona come "Carmosina" ed è quello che ha le caratteristiche enologiche più promettenti.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Uva di Troia N. 247 Nero di Troia, Sumarello, Sommarello Caserta Bari, Benevento, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto 1970 Locali

Caratteristiche del vitigno Uva di Troia

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Uva di Troia ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, pentagonale, pentalobata
  • Grappolo: grosso, piramidale, semplice o alato, mediamente compatto
  • Acinomedio, sferoidale   Buccia: ricoperta di pruina, spessa e consistente, quasi coriacea, di colore violetto

Coltura ed allevamento:

Il vitigno Uva di Troia si adatta con facilità ad ogni forma di allevamento e potatura e non ha particolari esigenze di terreno.

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Uva di Troia ha buona vigoria, epoca di maturazione media, media anche la sua produttività.

Caratteristiche vino:

Il vitigno Uva di Troia dà un vino rosso rubino con riflessi violacei, vinoso e gradevole al naso, con note di fiori e liquirizia. In bocca il suo sapore è asciutto, giustamente tannico, fresco per acidità e di buon corpo e struttura, anche alcolica.