Schiava - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno schiava nera

Il vitigno Schiava

Il vitigno Schiava, o meglio la Schiava nera, ha origini quasi sicuramente in Slavonia, regione della Croazia compresa tra i fiumi Sava e Drava. Da queste regioni è stato importato in Italia, in un'epoca corrispondente a quella delle invasioni Longobarde, ossia attorno al tredicesimo secolo. Il nome è derivato dalla sua zona di origine, oppure, secondo un'altra teoria, dal fatto che fin dall'antichità queste vigne venivano coltivate in filari, e non lasciate libere come alberello. La famiglia delle "Schiave" comprende anche la Schiava grossa, la Schiava grigia e la Schiava gentile. Tutti questi vitigni hanno in comune una certa rusticità (e quindi adattamento ai vari tipi di ambiente) e l'elevata produttività e la maturazione precoce. La sua diffusione in Italia è concentrata nel Trentino-Alto Adige e nella aree limitrofe di Lombardia e Veneto.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Schiava N. 224 Lombardia 1970 Locali, Schiave

Caratteristiche del vitigno Schiava

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Schiava ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, orbicolare, trilobata o quasi intera
  • Grappolo: medio, alato, spargolo
  • Acino: medio, subrotondo Buccia: pruinosa, tenera, di medio spessore e colore blu-violetto

Coltura ed allevamento:

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Schiava ha maturazione precoce, buona vigoria, produttività abbondante e regolare.

Caratteristiche vino:

Il vitigno Schiava dà un vino dal colore rosso rubino chiaro. Al naso è fruttato e freco, vinoso. In bocca si presenta sapido, poco alcolico e di poco corpo, dal sapore ascitutto e retrogusto lievemente amarognolo. Non adatto all'invacchiamento.

Denominazioni in cui il vitigno è presente