Ruchè - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno ruchè

Il vitigno Ruchè

Il vitigno Ruchè ha origini molto antiche, quasi sicuramente autoctone del Monferrato astigiano. Secondo alcuni è arrivato dalla Spagna, altri ritengono i suoi precursori provenienti dalla Francia, portato in zona da monaci che lo impiantarono attorno al monastero di San Rocco (oggi non più esistente) a Portacomaro. Questa sembrerebbe l'origine del nome, che secondo altri ricondurrebbe invece a "Rocche", nel senso che il vitigno sembra prediligere le aree collinari più ripide.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Ruchè N. 313 Piemonte 1981 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Ruchè

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Ruchè ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, pentagonale, trilobata o quinquelobata;
  • Grappolo: medio o medio-grande, allungato e alato (da 1 a 3 ali), mediamente spargolo
  • Acino: medio, sferoidale Buccia: leggermente pruinosa e spessa.

Coltura ed allevamento:

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Ruchè ha vigoria medio-elevata e produzione media e abbastanza regolare.

Caratteristiche vino:

Il vitigno Ruchè dà un vino dal colore rosso rubino con sfumature violacee. Al naso è fine, intenso, fruttato, con note di ciliegia e geranio. Al palato si presenta di corpo, morbido, di forte alcolicità.

Denominazioni in cui il vitigno è presente