Notardomenico - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno notardomenico

Il vitigno Notardomenico

Il vitigno Notardomenico è presente nella zona intorno a Brindisi fin dall'antichità, anche se le superfici di coltivazione sono piuttosto modeste. E' generalmente coltivato e vinificato in uvaggio con l'Ottavianello, altro vitigno autoctono del Brindisino, che però tende a sovrastarlo con la sua intensità olfattiva. Il Di Rovasenda, nella sua opera del 1877, ne fa citazione ma non ne fornisce descrizioni ampelografiche. Nulla si sa anche sull'origine del suo singolare nome.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Notardomenico N. 174 Bari Brindisi, Lecce, Taranto 1971 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Notardomenico

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Notardomenico ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, pentagonale od orbicolare, pentalobata
  • Grappolo: medio, conico o cilindrico, semplice o alato, mediamente compatto o lasco
  • Acino: medio, sferoidale non uniforme nella taglia Buccia: pruinosa, sottile e tenera, di colore rosso scuro-violetto

Coltura ed allevamento:

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Notardomenico ha vigoria media ed epoca di maturazione media, fornisce produzioni discrete

Caratteristiche vino:

Il vitigno Notardomenico non viene generalmente vinificato in purezza. Non siamo pertanto in grado di fornire la descrizione organolettica del suo vino.

Denominazioni in cui il vitigno è presente