Moscato di Scanzo - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno moscato scanzo

Il vitigno Moscato di Scanzo

Il vitigno Moscato di Scanzo è di origini molto antiche ed è stato probabilmente portato sui colli di Scanzo dalle legioni romane, ricompensate delle vittorie riportate sui Galli con terreni coltivabili nella zona del Bergamasco, anche se le sue origni più remote sono probabilmente elleniche. Appartiene alla vasta famiglia dei Moscati, vitigni aromatici il cui nome deriva da "muscum", muschio, il cui aroma caratteristico si ritrova nell'uva e che probabilmente corrisponde all'"anathelicon moschaton" dei Greci. Il Moscato di Scanzo è presente esclusivamente in Lombardia  e la sua zona tipica di produzione è intorno al comune di Scanzorosciate (BG) in Valcalepio. Il vino Moscato di Scanzo è diventato docg nel 2009 dopo essere stato insignito della DOC nel 2002 (e prima ancora era sottozona della Valcalepio DOC). E' stato iscritto al catalogo nazionale delle varietà di vite solamente nel 1981, mentre in  passato è stato anche erroneamente confuso con l'Aleatico e la Negrara trentina.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Moscato di Scanzo N. 308 Lombardia 1981 Autoctoni, Moscati, Aromatici

Caratteristiche del vitigno Moscato di Scanzo

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Moscato di Scanzo ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, quinquelobata e pentagonale.
  • Grappolo: medio, di forma allungata piramidale-conica, alato, piuttosto spargolo.
  • Acino: medio, di forma obovale Buccia: molto pruinosa, consistente, di colore blu-nero.

Coltura ed allevamento:

Il vitigno Moscato di Scanzo predilige terreni in collina, asciutti e con buona esposizione, magri e ricchi di scheletro.

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Moscato di Scanzo ha produzione discreta ma poco costante.

Caratteristiche vino:

Il vitigno Moscato di Scanzo, dopo appassimento, dà un vino rosso rubino con riflessi aranciati. Al naso è complesso, con note di rosa appassita, salvia, miele d'acacia, cannella e liquirizia. Al palato si presenta dolce e vellutato.

Denominazioni in cui il vitigno è presente