Invernenga - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno invernenga

Il vitigno Invernenga

Il vitigno Invernenga è un autoctono bresciano a bacca bianca le cui origini sono sconosciute, e viene per la prima volta citato in un documento del Ministero dell'Industria, Agricoltura e Commercio dell'Impero Austro Ungarico del 1826, che descrisse l'Invernenga come uno dei vitigni più coltivati nella zona di Brescia. Il suo nome sembra derivare dal fatto che le sue uve venivano conservate in inverno come uva da tavola. La sua diffusione è limitata a pochissime zone del Bresciano, con pochi e isolati filari, perlopiù all'interno di vigneti molto vecchi. E' iscritto dal 1971 al Registro Nazionale delle Varietà di Vite e in purezza è presente come unico vino a indicazione geografica tipica, il Ronchi di Brescia.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Invernenga B. 277 Lombardia 1971 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Invernenga

Colore Bacca: Bianca

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Invernenga ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: medio-grande, pentalobata
  • Grappolo: medio, piramidale, semplice, mediamente spargolo
  • Acino: medio-grande, sferico Buccia: consistente di colore verde-giallo.

Coltura ed allevamento:

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Invernenga ha vigoria media e maturazione medio-tardiva.

Caratteristiche vino:

Il vitigno Invernenga dà un vino dai riflessi verdolini, profumo fine, sapido, lievemente ammandorlato, con poca acidità.

Denominazioni in cui il vitigno è presente