Forastera - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno Forastera

Il vitigno Forastera

Il vitigno Forastera è stato Introdotto nell'isola di Ischia nella seconda metà dell'ottocento a seguito del contagio della fillossera, essendo più resistente a tale malattia, anche se per altri versi di più difficile coltivazione.  Poi si ha trovato un suo territorio di lelezione nell'isola tanto da venire ormai considerato autoctono anche se il nome indica una provenienza diversa e sconosciuta (deriva da "forestiero"). Si coltiva sopratutto in Campania e più limitatamente anche in Sardegna.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Forastera B. 83 Forestiera, Furastiera Lazio, Sardegna Campania 1970 Locali

Caratteristiche del vitigno Forastera

Colore Bacca: Bianca

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Forastera ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: grande, quasi orbicolare, penta o trilobata.
  • Grappolo: medio, cilindrico o piramidale, può essere alato, piuttosto spargolo.
  • Acino: medio, ellissoidale Buccia: pruinosa, sottile e di colore giallo paglierino con sfumature verdi.

Coltura ed allevamento:

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Forastera è di produttività buona e costante e le viti sono di ottima vigoria. Le uve maturano nella seconda quindicina di settembre,

Caratteristiche vino:

Dal vitigno Forastera si ricava un vino giallo paglierino tenue, asciutto e fresco, a volte leggermente frizzante.