Aleatico - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno aleatico

Il vitigno Aleatico

Il vitigno Aleatico ha origini greche ed è diffuso soprattutto in Toscana, Puglia e Lazio. L'Aleatico viene considerato un vitigno semiaromatico derivante probabilmente da una mutazione di un Moscato a bacca nera, di cui ricorda vagamente il sapore. Dà vini di qualità sia secchi che dolci. Ricordiamo l' Aleatico di Gradoli (Lazio) e l' Elba Aleatico Passito.


Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Aleatico N. 9 Basilicata, Campania, Lazio, Marche, Sardegna, Umbria Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto Piemonte 1970 Locali, Semiaromatici

Colore bacca: 

Nera

Regione: 

Toscana

Caratteristiche varietali: 

Il vitigno Aleatico ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: grande, pentagonale, orbicolare, tri o quinqelobata.
  • Grappolo: medio, abbastanzaspargolo, allungato, con un'ala.
  • Acino: medio, irregolare Buccia: pruinosa, di colore blu-rossastro

Caratteristiche produzione: 

Il vitigno Aleatico ha produzione media e costante.

Coltura ed allevamento: 

Il vitigno Aleatico predilige terreni collinari, ben esposti e climi caldi.

Caratteristiche vino: 

Il vino che si ottiene dal vitigno Aleatico ha colore rubino, profumo intenso, fruttato e tendente alla confettura con la maturazione del vino nel corso degli anni. Morbido e con sensazioni pseudocaloriche importanti.

Denominazioni in cui il vitigno è presente: