Aglianicone - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno aglianicone

Il vitigno Aglianicone

Il vitigno Aglianicone ha origini molto antiche,  ed è stato portato in Italia con molta probabilità dai Greci. Era conosciuto da tempo come variante della più nota uva Aglianico, in realtà corrisponde più da vicino al Ciliegiolo ed è imparentato con il Montepulciano. Se ne ottiene un vino di modeste qualità, e ciò ha spinto a mescolarlo con vitigni per vini comuni da pasto, ove apporta un buon contributo di acidità. Esistono comunque dei tentativi di ottenere un vino di qualità vinificandolo in purezza, tramite controllo delle rese e corrette pratiche di cantina.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Aglianicone N. 3 Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto Basilicata, Campania Salerno 1971 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Aglianicone

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Aglianicone ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media o medio-grande, pentagonale, tri o pentalobata.
  • Grappolo: medio-grande, un po'allungato, cilindrico o conico, semplice o con ali, compatto.
  • Acino: medio, rotondo. Buccia: spessa, consistente, pruinosa, di colore blu-nero.

Coltura ed allevamento:

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Aglianicone ha maturazione leggermente precoce e buona vigoria.

Caratteristiche vino:

Il vitigno Aglianicone dà un vino rosso rubino intenso, abbastanza tannico, dal sapore acidulo talvolta amarognolo, proprio per le sue caratteristiche un po’ grossolane, viene utilizzato per uvaggi per vini comuni.