Guida ai Vitigni Italiani

tutti i vitigni italiani

Cosa si intende per "vitigno"?

Il termine vitigno indica una determinata varietà di vitis vinifera, atta a produrre vino e generalmente viene associata ad un territorio di cui è originaria o in cui è arrivata ad esprimere risultati significativi, quindi un territorio "di elezione" per il vitigno. A seconda dell'origine del vitigno, viene fatta pertanto una distinzione tra "vitigni internazionali" e "vitigni autoctoni".

Per vitigni internazionali si intendono quei vitigni, spesso di origine Francese, che si sono diffusi in tutto il mondo grazie alla loro versatilità e adattamento alle diverse condizioni ambientali. La loro fama e notorietà deriva dal fatto che il mercato mondiale del vino è stato inizialmente impostato dai produttori Francesi, anche se la realtà attuale è fortunatamente ben diversa. Questi vitigni danno origine a vini che, assieme alle caratteristiche varietali che li contraddistinguono, sommano delle caratteristiche tipiche del terroir  nel quale vengono allevati. A loro volta queste possono derivare da fattori climatici o di composizione del terreno, o da fattori umani come la tradizione e le usanze in termini di coltivazione o processi enologici. Il Sauvignon, il Cabernet Franc, lo Syrah o il Merlot sono esempi di vitigni internazionali.

Per vitigni autoctoni intendiamo quelli che risultano produttivi nella loro zona di origine. In tal senso, uno Chardonnay sarebbe autoctono in Borgogna ed internazionale in Friuli o in Sudafrica. Noi consideriamo autoctoni quei vitigni la cui produttività è limitata alla propria zona di origine, che può essere anche di dimensioni rilevanti (es. il Sangiovese) o estremamente ridotta in termini sia geografici che quantitativi (es. Pignola Valtellinese). Abbiamo poi introdotto una ulteriore classe per i vitigni "locali", con la quale identifichiamo quei vitigni che risultano originari di  una specifica area, ma che ritroviamo anche presenti in regioni limitrofe a quella di origine (ad esempio l'Aglianico è originario della Campania, ma è diffuso anche in Puglia, Molise, Basilicata e Calabria).

La caratterizzazione di un vitigno avviene secondo i suoi caratteri ampelografici: questi comprendono la forma ed il colore delle bacche, del grappolo e delle foglie. L'Organisation Internationale de la Vigne et du Vin si occupa della standardizzazione delle descrizioni morfologiche, cui si aggiungono analisi più dettagliate basate sul DNA.

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (www.mpaaf.it), per tramite di centri quali il CRA (Centro di Ricerca per la Viticolutra di Conegliano, http://vit.entecra.it/) redige il Registro Nazionale delle varietà di vite, che sotto la prima sezione elenca per ciascun vitigno i cloni autorizzati in Italia.

Per scelta redazionale e coerenza di organizzazione dei contenuti del sito, abbiamo elaborato le schede tecniche per i soli vitigni che compaiono in ESPLICITAMENTE (e non come rimando a ...vitigni ideonei per la coltivazione nella regione...) in almeno un disciplinare, sia esso DOP che IGP, avendo come obiettivo quello di fornire un quadro di  insieme partendo dai vini per arrivare alle varietà di uva e non viceversa.

Abbiamo quindi ottenuto un elenco di 355 varietà di vite da vino che riteniamo significative dal punto di vista economico ed enografico, sorvolando su circa un'ottantina di varietà assolutamente marginali e per le quali rimandiamo per la consultazione ai siti ufficiali sopra menzionati.

Tutti i vitigni dalla A alla Z


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Tutti i vitigni per ogni regione


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ELENCO DEI VITIGNI ITALIANI

Vitigno Nome varietà Colore bacca Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Osservazione province Osservazione regioni Anno ins. Gruppi
Abrusco Abrusco N. Nera 347 Toscana 1999 Autoctoni
Aglianico Aglianico N. Nera 2 Glianica, Glianico, Ellenico, Ellenica Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia, Umbria Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto Campania, Lazio, Molise 1970 Locali
Aglianico del Vulture Aglianico del Vulture N. Nera 266 Basilicata 1971 Autoctoni
Aglianicone Aglianicone N. Nera 3 Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto Basilicata, Campania Salerno 1971 Autoctoni
Albana Albana B. Bianca 4 Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria 1970 Locali
Albarola Albarola B. Bianca 8 Bianchetta genovese B. (26) Liguria, Toscana 1970 Autoctoni
Albarossa Albarossa N. Nera 267 Liguria, Piemonte 1977 Autoctoni
Aleatico Aleatico N. Nera 9 Basilicata, Campania, Lazio, Marche, Sardegna, Umbria Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto Piemonte 1970 Locali, Semiaromatici
Alicante Alicante N. Nera 10 Cannonau, Tocai Rosso, Cannonao, Garnacha tinta, Granaccia, Grenache, Guarnaccia, Gamay* Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria Calabria 1970 Locali, Sinonimi
Alionza Alionza B. Bianca 315 Emilia-Romagna 1987 Autoctoni

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